20:38 10 Dicembre 2019

Conte ad Assolombarda esclude un ritorno alla patrimoniale

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Italia
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E' il momento della fiducia e del coraggio, ha dichiarato il premier, ma anche di segnare una forte discontinuità con il passato. Assolombarda chiede al governo chiarezza e maggiori risorse da destinare al taglio del cuneo fiscale.

E' del tutto escluso il ritorno alla patrimoniale. Nell'azione di governo, ha dichiarato il premier Conte nell'Assemblea di Assolombarda alla Scala, non saranno previste misure volte a penalizzare il settore edilizio e il diritto all'abitazione.  

"Abbiamo bisogno di una profonda discontinuità rispetto al passato - ha aggiunto il premier sottolineando la necessità di costruire  - un'Italia più verde, più moderna e inclusiva".  "E' il momento della fiducia e del coraggio",  ha precisato, una fiducia riconquistata "a livello internazionale ed europeo".  

Il paese è "è solido e resiliente e il tasso di disoccupazione italiana al 9,5% è il dato minimo dal 2011". Il governo ha sterilizzato completamente l'aumento dell'IVA, ha ricordato Conte, evitando un "aggravio di spesa di 542 euro a famiglia" e una "riduzione di Pil di 0,3 punti sulla crescita del 2020". 

Il piano di rilancio per il sud, ha osservato Conte, andrà a beneficio di tutto il paese. "La domanda interna del Sud - ha spiegato - attiva il 14% del Pil, pari a 180 miliardi annui e se riparte il Sud ne beneficerà anche il Nord, soprattutto in un contesto globale difficile".

"Il Paese ha voglia di correre e le nostre porte sono sempre aperte, affrontiamo e vinciamo le sfide tutti insieme" ha detto Conte, che ha poi parlato del "grande progetto riformatore" del Governo "per una semplificazione amministrativa per una giustizia più rapida ed efficiente, per non avere più cifre bloccate nei bilanci in attesa della soluzione delle controversie". 

"L'azione politica non deve essere una lotta" per "l'appropriazione con collocazione partitica di risorse nell'immediato ma un progetto riformatore pienamente condiviso anche nel futuro", ha quindi dichiarato il presidente del Consiglio. "Vinceremo la sfida se agiremo come una collettività unita da forti valori comuni e non come una sommatoria di interessi particolari".

Più risorse al cuneo fiscale

Per il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, il taglio del cuneo fiscale previsto nella Legge di Bilancio è insufficiente. 

"Non servono pochi miliardi di abbattimento del cuneo, ne servono almeno 13 o 14, non certo i 2 miliardi e qualcosa di cui leggiamo nella Nadef", ha dichiarato.

Ha chiesto interventi più decisi del governo. "Non rispondeteci con un elenco di 27 o 39 proposte diverse - ha scandito - non parlateci di nuovo umanesimo e di nuovo rinascimento, questa volta stupiteci!" ha detto e ha chiesto di fermare "l'esperimento negativo di Quota 100" e "l'espianto delle politiche del lavoro, dal reddito di cittadinanza".

"Se si fosse aumentata l'Iva, si sarebbe certamente spalancata la porta della recessione - ha osservato invece Carlo Sangalli, presidente di Confcommericio-  e quindi ci sarebbe stato un passaggio pericolosissimo per l'economia del nostro Paese".

 

Tags:
Confindustria, Giuseppe Conte, Italia
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