Widgets Magazine
12:54 13 Novembre 2019
Giorgio Squinzi

Chi era Giorgio Squinzi, l'imprenditore italiano con il pallino per lo sport

© AP Photo / Luca Bruno
Italia
URL abbreviato
223
Seguici su

Ieri a Milano si è spento a 76 anni Giorgio Squinzi, amministratore unico di Mapei. Andiamo a ripercorrere le più importanti pagine nel mondo dello sport legate all'imprenditore bergamasco.

Ieri pomeriggio, all'età di 76 anni, a Milano si è spento Giorgio Squinzi, amministratore unico della Mapei, azienda leader in Italia nella produzione chimica, fondata da Rodolfo Squinzi nel 1937. 

L'imprenditore bergamasco, che era subentrato al padre alla guida dell'azienda di famiglia a partire dal 1976, soffriva da tempo di una grave malattia, che lo aveva costretto in ospedale nelle ultime due settimane.

A Squinzi, ex presidente di Confindustria dal 2012 al 2016 e volto di spicco dell'imprenditoria italiana, sono però anche legate grandissime pagine dello sport italiano e non solo, con l'originario di Cisano Bergamasco, da sempre grande appassionato, capace di portare a grandi traguardi alcuni dei più interessanti progetti sportivi nostrani, svariando peraltro in diversi ambiti, dal ciclismo al calcio.

Nelle squadre di Squinzi hanno fatto capolino nomi di grandissimo spicco del mondo delle due ruote quali Tony Rominger, Johan Museeuw, Oscar Freire, Pavel Tonkov, Abraham Olano Gianni ma, anche e soprattutto, i nostri Gianni Bugno, Andrea Tafi e Paolo Bettini. 

In quello del calcio, invece, hanno raggiunto le luci della ribalta talenti del calibro di  Domenico Berardi, Stefano Sensi e Andrea Politano, solo per citare i più famosi.

Dietro a tutti loro, dunque, un unico comune denominatore: Giorgio Squinzi. Ma andiamo a ripercorrere, brevemente, la 'carriera' del businessman bergamasco nel mondo dello sport.

Le grandi vittorie nel ciclismo con la Mapei

Il 1993 vede l'ingresso della Mapei nel mondo del ciclismo, dove l'azienda di Squinzi rileva come main sponsor la Eldor-Viner.

Per nove, lunghi anni, il nome Mapei sarà legato a quello di vittoria e di grande impresa in ambito ciclistico. Cinque Parigi-Roubaix, tre Giri delle Fiandre, una Vuelta a Espana, due Giri d'Italia consecutivi, vinti dallo svizzero Tony Rominger nel 1994 e nel 1995, oltre alla bellezza di 15 tappe al Tour de France, senza dimenticare, ovviamente, i quattro Mondiali su strada vinti da atleti sotto contratto con la Mapei sono il palmares da record accumulato dalla squadra di Squinzi fino al 2002, anno di cessazione della sponsorizzazione.

Un numero di successi impressionante e tuttora ineguagliato, che ha consacrato il marchio Mapei e quello di padron Squinzi nella storia del grande ciclismo.

La favola Sassuolo, dai campetti di provincia all'Europa League

La vera 'cenerentola' legata a Giorgio Squinzi, nel mondo dello sport, si chiama però Sassuolo, club del modenese che fino al 2005 aveva militato unicamente nelle categorie inferiori italiane, calcando unicamente campetti di provincia, senza mai raggiungere le luci della ribalta.

Fino al 2005, appunto, anno dell'entrata in scena di Squinzi che, nel giro di alcune stagioni, porta una vera e propria rivoluzione tanto sul piano della gestione, vero fiore all'occhiello, quanto su quello più prettamente sportivo, consentendo al club neroverde di scalare le gerarchie del nostro calcio, fino ad arrivare alla tanto agognata promozione in Serie A nel 2013.

Sarà una meteora come tante, quella del Sassuolo, pensano in molti, facendo però i conti senza l'oste. Non solo, infatti, la squadra riesce a mantenere la categoria ma, negli anni successivi, riesce a compiere veri e propri miracoli, qualificandosi nel 2016 ai gironi di Europa League, oltre a distinguersi come una delle maggiore fucine di talenti del calcio nostrano degli ultimi anni.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik