21:04 07 Dicembre 2019
Scuola con banchi

Crocifisso nelle scuole, tutti contro il ministro dell'Istruzione Fioramonti

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Italia
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Un gruppo trasversale comprendente esponenti del centrodestra e cattolici del Partito Democratico si è schierato contro la proposta del ministro pentastellato Fioramonti per togliere il crocifisso dalle scuole.

Tutto nasce da un'intervista rilasciata dal capo del dicastero dell'Istruzione ai microfoni di Un Giorno da Pecora.

"Credo in una scuola laica che permetta a tutte le culture di esprimersi", aveva dichiarato Fioramonti, precisando allo stesso tempo che nessun provvedimento al riguardo era stato pensato dal governo dal momento che è un argomento che divide: "è una questione divisiva, che può attendere". Ma come si dice in questi casi, il dado è stato lanciato.

In Italia la questione è stata dibattuta nei tribunali, arrivando fino alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che con una sentenza definitiva nel 2011 aveva stabilito che il crocifisso poteva restare affisso nelle scuole pubbliche italiane. 

Molto critico del ministro il leader della Lega Matteo Salvini, che in più di un'occasione durante comizi ha ostentato simboli religiosi.

"La nostra cultura, la nostra identità, la nostra storia, in ogni ufficio comunale un crocifisso e guai a chi lo tocca. Soprattutto in una terra come l'Umbria. Ieri sono stato a Cascia e a Norcia e vagli a dire non ci piacciono più Santa Rita e San Benedetto", ha tuonato Salvini in una diretta su Facebook.

Lo stesso leader della Lega ha commentato anche l'intervento dell'arcivescovo di Monreale Michele Pennisi, che aveva sostenuto che togliere il crocifisso dalle scuole "sarebbe un favore a Salvini": il leader leghista non sa cosa sia peggio l'intervento del ministro e del vescovo.

Anche nella maggioranza hanno creato dei mal di pancia le parole del ministro. Così si è espresso Giuseppe Fioroni, della direzione nazionale del Pd: "Mi sembra opportuno ricordare che duemila anni di storia costituiscono un "patrimonio indisponibile" dell’Italia in quanto tale".

Anche all'interno del nuovo partito di Renzi Italia Viva non è piaciuta l'uscita del ministro pentastellato Fioramonti, invitato a concentrarsi sul lavoro alla guida del dicastero dell'Istruzione. Così si è espresso Davide Faraone: 

"Ministro Fioramonti lascia stare merendine, crocifisso, foto di Mattarella, giustificazioni. E pensa a fare il Ministro. Ripristiniamo l’Unità di Missione sull’edilizia scolastica?"

Tags:
Chiesa Cattolica, Matteo Salvini, Lega, Società, Istruzione, Scuola, Italia
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