03:37 20 Novembre 2019
Camera dei deputati italiani

Ok da commissione Affari Costituzionali della Camera al taglio dei parlamentari

CC BY-SA 3.0 / Manfred Heyde / Palazzo di Montecitorio in Rome/Italy
Italia
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In commissione la maggioranza ha votato compatta alla riforma, i rappresentanti di Lega e Fratelli d'Italia non erano presenti, no solo da Forza Italia e +Europa.

La commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha votato in favore della riforma costituzionale per taglio dei parlamentari. I partiti della maggioranza hanno votato sì compatti. Hanno espresso voto contrario gli unici rappresentanti di Forza Italia e di +Europa. I deputati in commissione dei partiti sovranisti Lega e Fratelli d'Italia non erano presenti durante i lavori.

Giuseppe Brescia, esponente dei Cinque Stelle, già presidente in carica della commissione, ha ricevuto il mandato di relatore.

Il testo è atteso all'esame dell'Assemblea il prossimo 7 ottobre.

Taglio dei parlamentari, cavallo di battaglia del M5s

Circa una settimana fa il ministro dei Rapporti con il Parlamento, il pentastellato Federico D'Incà, aveva dichiarato che il tanto atteso taglio dei parlamentari sarebbe diventato realtà entro la prima metà di ottobre.

Per D'Incà la diminuzione del numero dei parlamentari non porterà infatti a nessuna "perdita di democrazia nel nostro Paese" permettendo al contrario di "lavorare meglio".

"È una promessa che abbiamo fatto come Movimento 5 Stelle, all'interno dell'accordo di programma, e in questo momento lo vogliamo portare a termine e c'è un'ampia convergenza all'interno e soprattutto nella maggioranza che vede in questa possibilità uno dei punti principali per iniziare a dare dei risultati alle persone che stanno credendo in questo governo".

Cosa cambia con il taglio dei parlamentari

Il ddl che sarà discusso ad ottobre modificherebbe gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione italiana, prevedendo la riduzione del numero delle poltrone da 630 a 400 alla Camera e da 315 a 200 al Senato.

Non avrebbe impatto sull'attuale Parlamento, divenendo effettivo a partire dalle prossime elezioni politiche, attualmente previste per il 2023.

A luglio il decreto era già stato approvato in prima lettura sia dalla Camera e che dal Senato, ma non si era arrivati alla ratificazione definitiva per via della crisi di governo agostana.

Tags:
M5S, Movimento 5 Stelle, partito Democratico, Parlamento, Camera dei deputati, Italia
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