00:12 16 Novembre 2019

Conte al Parmigiano Day promette massimo sostegno al Made in Italy contro i falsi

© Filippo Attili
Italia
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Il premier Conte nel suo intervento al Parmigiano Day, la manifestazione in difesa del Made in Italy, ha sottolineato l'importanza strategica del settore agroalimentare per l'Italia, settore al centro dell'attenzione delle politiche di governo.

Sostegno, tutela ma anche collaborazione tra il governo e il settore agroalimentare, industria che secondo il premier può avere un ruolo centrale nel New Green Deal. Il governo non vuole penalizzare le aziende, sottolinea il presidente del Consiglio, ma vuole incentivarle e "lavorare assieme" per raggiungere obiettivi strategici e "progettare il futuro" del Paese. 

Conte rimarca le profonde radici culturali dell'Italia e dello stile di vita italiano nel modello agricolo. "In campagna c'è molto di più di un'attività agricola, - ha ricordato - ci sono le nostre radici, ci sono i nostri sapori, ci sta la nostra identità culturale". 

La vocazione agroalimentare dell'Italia è confermata dal primato in Europa per gli impiegati under 35 in questo settore. "Significa che i giovani sono vicini a questo mondo, significa che i giovani vedono un futuro in questo settore", ha commentato Conte, che ha annunciato anche che l'azione di governo per incrementare l'imprenditoria femminile "va fatta in questo settore". 

Insieme alla Coldiretti per la transazione ecologica

Il premier Conte ha ricordato la grande manifestazione di ieri che ha portato in piazza tanti giovani, uniti dalla preoccupazione per i cambiamenti climatici e per il futuro, un tema che riguarda direttamente la produzione agricola. "L'agenzia Europea dell'Ambiente ha lanciato un allarme molto chiaro. Le ondate di caldo, di siccità, le alluvioni, rischiano di impoverire i terreni, di alterare i cicli biologici e compromettere l'attività agricola".

Un problema serio su cui lavorare con una visione strategica comune. "Voglio Coldiretti alleata del governo in questo progetto di Green New Deal, voglio che Coldiretti lavori con il governo per realizzare un'Italia più verde", "Questo significa un principio cardine, la cura dell'ambiente e del terreno che voi avete nel Dna, la protezione delle biodiversità - ha proseguito - Ho chiesto l'inserimento in Costituzione di questo principio, è nel programma del governo, dobbiamo lavorare per una cultura del riciclo dismettendo definitivamente la cultura del rifiuto, e per una transizione ecologica in prospettiva".

Ha assicurato che la svolta verde non penalizzerà il settore con una maggiore tassazione il gasolio agricolo. "Il governo non vi vuole mettere in difficoltà,  però vi chiede, da oggi, di iniziare a pensare al domani". Conte rimarca la necessità di "progettare il futuro, tutti insieme. Noi vi aiuteremo con incentivi". L'azione di governo non sarà penalizzante, ma incentivante per "incrementare pratiche responsabili come l'agricoltura biologica, che consente una maggiore tutela del terreno e dell'ecosistema, fare ricorso a energie rinnovabili".

Dazi e accordi di Libero Scambio

Un tema insidioso, così lo definisce il premier Conte. "Perché quando si sottoscrivono accordi di libero scambio, da un lato ci si avvantaggia, dall'altro ci si svantaggia". Il riferimento è all'accordo CEDA che ha provocato un forte calo dell'export di Parmigiano Reggiano. 

Tuttavia le "esportazioni valgono più di 40 miliardi e solo il 20% del prodotto nazionale entra negli scambi internazionali. Questo significa che abbiamo autostrade davanti a noi. Bisogna solo approfittarne, approfittarne insieme, con una strategia comune".  

Per controparte, i dazi che Donald Trump vuole imporre sarebbero un colpo per il settore, una "decisione che ci farebbe male, per cui vi posso assicurare che avete la massima attenzione del governo".

I dazi sui prodotti UE imposti da Trump, contro cui i Consorzi Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono scesi in piazza oggi, potranno incidere del 90% sulle esportazioni negli USA. Coldiretti ha rimarcato come quello americano sia "il secondo mercato estero per il Re del Formaggio su cui Trump minaccia di applicare un dazio pari al valore del prodotto importato. Ciò significa che la tassa passerebbe da 2,15 dollari a 15 dollari al chilo, facendo alzare il prezzo al consumo fino a 60 dollari al chilo. A un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi stimato nell'80-90% del totale, secondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano"

Tutela del Made in Italy

L'imposizione di dazi sui prodotti alimentari italiani favorirebbe la diffusione di imitazioni e prodotti contraffatti, i falsi parmigiani come i "parmesan" o "grana pompeiana". Alimenti di qualità inferiore che "rubano" fette di mercato ai prodotti italiani, utilizzando denominazioni simili ma non avendo le stesse proprietà organolettiche. 

Conte si è detto fortemente preoccupato per il fatto che  gli scambi dei falsi parmigiano o grana padano siano aumentati di un valore superiore rispetto ai prodotti originali. "Battersi in tutte le sedi per garantire qualità, sicurezza e tracciabilità", questa la ricetta del premier per tutelare il Made in Italy, così come rafforzare disciplina di contrasto ai reati agroalimentari ed estendere le maglie del contrasto al caporalato. 

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