00:34 16 Novembre 2019
Ristorante Antico Beccaria a Firenze

Bossi jr fa 'il rigatino' e non paga in un ristorante a Firenze, denunciato

© Foto: Screenshot dal sito di TripAdvisor
Italia
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Il figlio di Umberto Bossi, Riccardo, è stato denunciato per non aver pagato il conto di un ristorante fiorentino. Ora dovrà difendersi dall'accusa di insolvenza fraudolenta.

A riportarlo è il quotidiano La Nazione, che spiega come il figlio 40enne del Senatur abbia provato a replicare il celebre 'rigatino' del conte Mascetti che, interpretato da Ugo Tognazzi in Amici Miei, si dava alla fuga dall'albergo extra lusso che aveva utilizzato per sedurre la bellissima contorsionista spagnola.

Riccardo Bossi, invece, ha approfittato dello scorso week end per trascorrere due giorni di relax in riva all'Arno, prenotando un bel residence sui viali e concedendosi una gustosa cena in buona compagnia nella deliziosa sala esterna del ristorante "Antico Beccaria", locale storico fiorentino.

I problemi, per il fratello del Trota, sono arrivati al momento di dover pagare il conto, quando la carta di credito ha cominciato a fare le bizze.

"Ho un problema a ‘strisciare', vado un attimo a prelevare", ha detto al proprietario del locale, prima di darsela a gambe verso il suo hotel.

Il ristoratore, Gaetano Lodà, non ci è però stato a perdere i 66 euro, spesi da Bossi Jr per la sua cenetta a base di salumi, formaggi, hamburger e birra a volontà, e lo ha così rintracciato e fatto identificare dalla polizia tramite il numero di telefono usato per la prenotazione.

Una volta arrivate sul posto, le forze dell'ordine lo hanno invitato a scendere per non rischiare una denuncia, invece puntualmente sporta l'indomani dall'"Antico Beccaria" per il reato di insolvenza fraudolenta, alla quale il figlio dell'ex leader leghista rischia di vedersi aggiungere anche quella dell'albergo "Forte 16", con il quale non era riuscito a saldare il conto.

Interpellato sulla faccenda, il titolare del ristorante "Antico Beccaria" Gaetano Lodà, ha spiegato la situazione ai giornalisti.

"Non è certo per la somma, ma è una questione di principio. E magari con la mia denuncia, metto in guardia qualche altro commerciante fiorentino dal guardarsi da questo signore", dice Lodà.

A quanto pare, poi, non sarebbe la prima volta che Bossi cerca di evitare il pagamento di qualche conto in giro per Firenze.

Secondo la testimonianza dello stesso Lodà a Adnkronos, un altro ristoratore di Fiesole nelle scorse ore lo avrebbe chiamato per ringraziarlo di aver smascherato il truffatore e di aver reso pubblica la sua identità.

"Mi ha chiamato un ristoratore di Fiesole, dicendomi che Riccardo Bossi è stato da lui venerdì sera e ha lasciato un conto da 120 euro da pagare e ringraziandomi per aver potuto riconoscere Bossi dalla foto pubblicata in giro e [dicendomi che ndr] anche lui sporgerà denuncia"

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