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08:50 13 Novembre 2019

La procura di Agrigento dissequestra la Sea Watch

© AP Photo / Salvatore Cavalli
Italia
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2013
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La procura di Agrigento ha disposto il dissequestro della Sea Watch, per l'assenza di esigenze probatorie che ne giustificano il mantenimento.

"Non residuano esigenze probatorie che giustifichino il mantenimento del sequestro", così il pubblico ministero di Agrigento, Gloria Andreoli, ha motivato l'atto di dissequestro della nave della ong.

La misura cautelare era scattata nel corso delle indagini che vedono l'ex "capitana" dell'imbarcazione Carola Rackete accusata di accusata di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e resistenza e violenza contro nave da guerra. L'attivista tedesca, in quell'occasione, era stata arrestate e rimessa subito in libertà dal gip che non aveva convalidato il provvedimento. 

Il provvedimento della procura è relativo soltanto al procedimento penale. Resta in porto quindi la nave, sottoposta anche a sequestro amministrativo. Il sequestro cautelare era stato notificato lo scorso 2 settembre, accompagnato da una sanzione amministrativa di 16.666 euro alla ong. 

L'avvocato della Sea Watch Alessandro Gamberini, ha definito Il sequestro cautelare amministrativo come "palesemente illegittimo alla luce dello stesso decreto sicurezza bis nella sua prima versione, un oltraggio all'intelligenza".

Il decreto, aggiunge la portavoce Giorgia Linardi, "calpesta il dovere di un comandante di portare in salvo i naufraghi e colpisce la dignità di un paese che oggi considera una nave che salva vite come una minaccia alla sicurezza e all'ordine pubblico".“

L'odissea della Sea Watch

Il 12 giugno la nave Sea Watch 3 dell'Ong tedesca Sea Watch ha soccorso 52 persone da un gommone al largo della Libia. Carola Rackete, la capitana della nave, aveva rifiutato il porto di Tripoli perché considerato non sicuro, ed ha fatto rotta su Lampedusa. Il 27 giugno la nave Sea Watch è approdata nello spazio di mare di fronte a Lampedusa. Il 29 giugno, dopo 17 giorni passati in mare, i 40 migrati a bordo della Sea Watch sono sbarcati a Lampedusa. Carola Rackete è stata arrestata dagli uomini della Guardia di Finanza per violazione dell'articolo №1100 del codice della navigazione, ma l'arresto è stato successivamente annullato.

 

Tags:
ONG, Sea Watch, Migranti, Italia
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