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09:00 13 Novembre 2019

Parigi, si ritrova un Cimabue da 6 milioni in cucina. L'appello di Sgarbi: "Lo compri lo Stato"

© Sputnik . Irina Kalashnikova
Italia
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In un appartamento di un comune a nord di Parigi è stata ritrovata un'opera di Cimabue. Ora il lavoro sarà venduto ad un asta, alla quale secondo Vittorio Sgarbi dovrebbe partecipare anche l'Italia.

La strana storia del 'Cristo deriso', questo il nome dell'opera rinvenuta nella cucina di un appartamento in un piccolo comune a nord di Parigi, è stata raccontata da AdnKronos.

L'opera sarà ora venduta ad un asta pubblica in Francia, il 27 ottobre prossimo, e il suo valore si aggira tra i 4 e i 6 milioni di euro.

Secondo il critico d'arte Vittorio Sgarbi, interpellato da AdnKronos, l'Italia "avrebbe il dovere di comprare il 'Cristo Deriso'".

Sgarbi ha spiegato che "due anni fa, quando apparve il dipinto di Leonardo 'Il Cristo Benedicente Salvator Mundi', venduto all'asta a 450 milioni di dollari, l'Italia non diede un segno di vita".

Ora invece, secondo l'ex conduttore televisivo, "sarebbe giusto che intervenisse: l'opera non solo ha un'importanza per la rarità d'autore ma perché la sua quotazione, benché in un mercato internazionale, sarà meno alta di quella di Leonardo. Anche se dovesse salire intorno ai 10 milioni di euro, lo Stato avrebbe il dovere di comprarlo".

Sull'autenticità dell'opera, Sgarbi si dimostra abbastanza convinto del fatto che ci troviamo di fronte ad un originale.

"Dalle immagini che ho visto è un'attribuzione condivisibile, molto vicino a quello che sappiamo di Cimabue. Turquin [l'esperto d'arte chiamato per valutare l'opera ndr] è un uomo molto d'impatto, che ha un grande estro della comunicazione. Ha avuto, qualche anno fa, la felice intuizione sul 'Giuditta e Oloferne' di Caravaggio, ritirato dall'asta qualche mese fa perché non c'era un'universale considerazione sul nome". 

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