20:23 07 Dicembre 2019

Tumori: a sorpresa sono in sensibile calo in Italia. Grazie alle campagne di prevenzione

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I dati diffusi dall'Associazione italiana di oncologia medica. Ci si ammala più al nord Italia che al centro e al sud. Uno du 4 guarisce definitivamente.

Sono in calo i nuovi casi di tumore in Italia. E anche in maniera sensibile. Quelli stimati nel 2019 sono infatti 371mila complessivi, ben duemila in meno rispetto allo scorso anno (mentre, al contrario, nel 2018 ne erano stati diagnosticati 4mila casi in più rispetto all'anno precedente). La buona notizia è fornita dall'Aiom, l'Associazione italiana di oncologia medica che ha pubblicato il rapporto “I numeri del cancro 2019”. Insieme ai nuovi casi è in calo anche la mortalità. Grazie alla prevenzione e al miglioramento delle terapie. Le cifre positive sono comunque significative: un milione i pazienti guariti dal cancro mentre tre milioni e mezzo vivono dopo la scoperta della malattia.

Gli unici casi di tumore in aumento sono quelli al polmone a causa del tabagismo, specialmente tra le donne

L'inversione di tendenza rispetto al trend degli anni scorsi, dicono gli oncologi va anche individuata nelle campagne di sensibilizzazione per la prevenzione primaria, mirata a diffondere corretti stili di vita. Il report di Aiom ha stilato anche l'elenco delle tipologie più diffuse di tumore: le 5 più frequenti sono quelle del seno (53.500 casi nel 2019), colon-retto (49mila), polmone (42.500), prostata (37mila) e vescica (29.700). Sono in diminuzione, per entrambi i generi, le neoplasie del colon-retto, stomaco, fegato e prostata.

Ma mentre negli uomini diminuiscono i casi di cancro al polmone, sono in aumento per le donne (2,2% in più) anche a causa dell'aumentata diffusione del tabagismo proprio tra queste ultime. Dei 3 milioni e mezzo di persone che in Italia vivono con il cancro, sono in aumento i casi di sopravvivenza: 63% per le donne e 54% per gli uomini, a 5 anni dalla diagnosi. Uno su 4 invece guarisce completamente.

Il "ricco" nord si ammala di più del centro e sud Italia

Un dato allarma ma soltanto all'apparenza: sono in aumento infatti le diagnosi di tumore al seno, specialmente al centro-nord ma soltanto perché sempre più donne affrontano lo screening preventivo. Sorprende infine che il “ricco” nord, nonostante il benessere diffuso e i servizi pubblici efficienti, invece abbia un'incidenza maggiore di tumori rispetto al sud e al centro. Il record appartiene al Friuli Venezia Giulia, con 716 casi ogni 100mila abitanti, il più alto in Italia. Il più basso invece si registra in Calabria (559 casi ogni 100mila abitanti).

Questo dato è da addebitare agli stili di vita, sicuramente differenti tra le due aree geografiche. Spiega l'esperto, Massimo Regge, presidente dell'Associazione italiana registri tumori:

“E' verosimile attribuire tale situazione a fattori che agiscono in senso protettivo come abitudini alimentari, vita riproduttiva, minore esposizione a fattori di rischio ambientale. Al Sud, tuttavia, la minore adesione agli screening oncologici non ha fatto rilevare quei benefici effetti della diagnosi precoce che si registrano al Nord”.

Diverso il discorso per gli over 65 i quali spesso non cambiano abitudini, quali fumo, alcol o sedentarietà, neppure dopo una diagnosi di tumore, rischiando recidive o aggravamenti della malattia.

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