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19:41 16 Ottobre 2019
Ex presidente del Consiglio italiano Romano Prodi

Prodi: Italia Viva sembra il nome di uno yogurt

© REUTERS / Maxim Zmeyev
Italia
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L'ex premier Romano Prodi, il fautore della coalizione Ursula, sullo strappo di Matteo Renzi: "una scelta prevedibile ma inspiegabile nei tempi".

Prodi la butta sull'ironia. “Bellissimo nome, un mio amico lo propose per uno yogurt forse per via dei fermenti vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema”. La tirata è sulla tempistica con cui il leader di Rignano ha intrapreso la sua scelta in solitario, abbandonando il PD e creando una formazione orientata verso il centro. 

Una scelta che Prodi non esita a definire "personalista".“I personalismi sono ancora più esasperati fino a rischiare il ridicolo”, riflette l'ex premier che si definisce "un uomo di unità". L'uscita di Renzi era assolutamente prevedibile, aggiunge, ma inspiegabile nei tempi. "Non si può operare per costruire un governo e immediatamente mettere un’ipoteca sullo stesso governo”.

Era stato Renzi, infatti, ad avviare il processo di negoziazione tra M5S e PD che ha poi portato a superare la crisi di governo attraverso la formazione di una nuova maggioranza, che ha scongiurato le elezioni anticipate, temute da Bruxelles e dai mercati. 

Una mossa controproducente

L'ex presidente della Commissione europea, comunque, invita a non dare troppo significato a questa frattura interna alla maggioranza. “La scelta di Renzi ha meno importanza di quella che le si attribuisce. - prosegue Prodi - Adesso il suo eventuale distacco dal governo sarebbe palese e quindi lo pagherebbe più di prima” 

Nessun programma

Non si può dire che lo strappo di Renzi sia stato motivato da una divergenza sui programmi.

“Mi ha molto colpito l’intervista di Renzi che annunciava la sua uscita e come programma usava una sola parola: futuro – chiarisce Prodi – Un programma che potrei ripetere anch’io che ho compiuto 80 anni perché va bene sempre, per tutti. E non dice niente”.

Bisogna saper perdere

Il problema di Renzi è non saper perdere, non accettare di essere minoranza nel partito, lascia intendere Prodi.

“Nei partiti è obbligatorio saper stare in minoranza e confrontarsi continuamente nelle sedi appropriate anche quando si perde. Rifugiarsi alla Leopolda non sostituisce il confronto di un congresso aperto a tutte le tesi”.

Tags:
PD, Matteo Renzi, Italia Viva, Romano Prodi, governo, Italia
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