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22:16 20 Ottobre 2019
Auto della polizia italiana

Caporalato dei riders, indaga la procura di Milano

CC BY 2.0 / Sv1ambo / Alfa Romeo 159 & BMW 3 Series - Polizia di Stato
Italia
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Sul caporalato fra i riders, sta indagando la Procura di Milano per far luce sulle nuove di sfruttamento dei lavoratori e fra i lavoratori. Tre gli irregolari trovati durante i controlli.

Il sistema di sfruttamento del caporalato, già endemico nel settore agricolo e diffuso nell'edilizia, si starebbe radicando anche fra i riders, i fattorini in bicicletta che consegnano cibo a domicilio, ordinato attraverso piattaforme web. Sotto la lente della procura c'è il sistema attraverso cui si accede alla piattaforma digitali.

Dalle indagini emerge la presenza di lavoratori senza regolare permesso di soggiorno. Durante i controlli effettuati nel mese di agosto, il 10% dei riders fermati risultava essere irregolare o clandestino. Chi è sprovvisto di documenti non può registrarsi alla piattaforma. Così è costretto a pagare un corrispettivo per ricevere le credenziali e oltre a comprare l'account, deve pagare a un caporale una quota del 20% su ogni consegna.  

L'indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Maura Ripamonti, mira a verificare anche il rispetto delle norme antinfortunistiche, di sicurezza stradale e sul lavoro,  degli standard igienico-sanitarie, per quanto riguarda i contenitori contenenti gli alimenti da consegnare, e la frequenza con cui si verificano incidenti sul lavoro.

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sfruttamento, Milano, Italia
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