00:24 16 Novembre 2019
Roberto Gualtieri, il ministro dell'Economia

Gualtieri all'Eurogruppo: sintonia su investimenti e "green new deal"

© REUTERS / Ciro de Luca
Italia
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Il debutto del ministro dell'Economia a Bruxelles favorito positivamente dalla svolta europeista del governo giallo-rosso.

Il debutto del neo-ministro italiano dell'Economia, Roberto Gualtieri a Bruxelles, alla riunione dell'Eurogruppo ha permesso di portare a casa un risultato: l'Ue è disposta infatti a favorire gli investimenti riguardanti le grandi priorità.

Un punto è stato ottenuto, ad esempio, sull'ottenimento della flessibilità per quanto riguarda la “green new deal”, gli investimenti “verdi”, elemento importante della nuova coalizione Pd-M5S. Il titolare di via XX settembre ha ribadito l'impegno dell'Italia a rispettare le regole nella manovra 2020, impegnandosi col suo collega tedesco, Olaf Scholz ad approvare la Tobin tax entro ottobre.

“Questo governo si batte all'interno delle regole che comprendono anche il pieno uso della flessibilità come chiesto anche dalla presidente von der Leyen”, ha detto Gualtieri.

"Escludere investimenti verdi dal deficit"

Gli ha fatto eco il presidente Conte, oggi a Bari alla Fiera del Levante secondo cui “il compito dell'Italia sarà quello di lavorare affinché gli investimenti 'verdi' siano il più possibile incentivati dai Paesi membri – ha detto il premier – per questo chiederemo l'esclusione di questo tipo di investimenti dal calcolo del deficit, ai fini del rispetto del patto di stabilità e crescita”.

Conte ha anche garantito che scenderanno le tasse ai redditi medio-bassi e alle imprese, lanciando la proposta di un fondo per la tutela della sicurezza sul lavoro. Il presidente del Consiglio ha anche promesso la candidatura di Bari per ospitare il G20.

Gualtieri, accolto in maniera positiva nel gruppo dei ministri dell'Economia anche per la svolta “europeista” del governo Conte, ha parlato anche di privatizzazioni, per le quali ha detto “non esiste ancora un piano” e che quelle programmate dal precedente governo “sono irrealizzabili”. Sulla modifica del regole sul Patto di stabilità invece si è registrato un nulla di fatto.

La situazione internazionale è ancora incerta ed è necessaria una certa cautela.

“C'è preoccupazione per un rallentamento globale della crescita – ha detto il vice-presidente della Commissione con delega all'Economia, Valdis Dombrovskis – la politica monetaria non può fare tutto da sola. Chiediamo di investire a chi ha spazio di bilancio e di fare le riforme a chi ha bisogno di rafforzarsi”.

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