06:29 10 Dicembre 2019
Statua Gabriele D'Annunzio a Trieste

La Croazia protesta per la statua di D'Annunzio a Trieste nel centenario dell' "Impresa di Fiume"

© Foto : Facebook/Roberto Dipiazza
Italia
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L’inaugurazione di una statua al poeta Gabriele D’Annunzio a Trieste nel centenario dell'occupazione di Fiume ha provocato reazioni di protesta in Croazia.

Nel 100° anniversario della cosiddetta "Impresa di Fiume", nel centro di Trieste, in piazza della Borsa è stata inaugurata una statua a Gabriele D’Annunzio. Il Consiglio comunale della città ha deciso di dedicare al poeta una statua di bronzo, realizzata dallo scultore bergamasco Alessandro Verdi. All’inaugurazione è intervenuto il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha spiegato le ragioni dell'iniziativa:

"Come Sindaco di Trieste ho sentito il dovere di omaggiare un grande italiano, un grande poeta, un grande letterato come Gabriele d’Annunzio, che ha vie, piazze e scuole che lo ricordano in tutto il Paese. Ricordiamo un grande italiano in una città che viene scoperta ogni giorno da tanti turisti che arrivano dall’Italia e da tutto il mondo. Continuiamo così perchè siamo sulla strada giusta”, ha scritto il primo cittadino di Trieste su Facebook.

La reazione della Croazia

La vicenda però ha suscitato aspre reazioni in Croazia. L’ambasciatore d’Italia a Zagabria Adriano Chiodi Cianfarani ha ricevuto dal Ministero degli Esteri croato una nota di protesta, che “condanna nel modo più deciso l’inaugurazione stamane della statua di Gabriele D’Annunzio a Trieste proprio nella giornata che marca il centenario dell’occupazione di Fiume”.

“Nonostante si tratti di una decisione delle autorità locali, e non statali, questo atto come anche le commemorazioni dell'occupazione di Fiume in altre città italiane, contribuiscono a turbare i rapporti di amicizia e di buon vicinato tra i due Paesi e onorano un’ideologia e un operato che sono profondamente contrari ai valori europei", si legge nella nota diplomatica.

Dopo il comunicato del ministero degli Esteri croato anche la presidente Kolinda Grabar Kitarovic ha criticato l’iniziativa definendo "scandalosa", l'inagurazione del monumento, che “esalta l'irredentismo e l'occupazione”.

“I rapporti tra Italia e Croazia si fondano oggi su valori che sono in totale contrasto con tutto quello che ha fatto colui al quale è stata dedicata la scandalosa statua della discordia”, ha aggiunto Grabar Kitarovic in un post su Twitter.

D'Annunzio, Rijeka e Trieste

Gabriele D'Annunzio fu uno scrittore, poeta e militare italiano. Nella cosiddetta “Impresa di Fiume”, il 12 settembre 1919, oltre 2.500 legionari occuparono la città sulle rive dell'Adriatico, oggi croata e chiamata Rijeka, ma contesa tra il Regno d'Italia ed il Regno di Jugoslavia dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. 

In queste settimane Trieste ricorda la figura di Gabriele D’Annunzio anche con la mostra “Disobbedisco. La rivoluzione di D'Annunzio a Fiume 1919 - 1920”, curata da Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione il Vittoriale degli Italiani. L'esposizione, ospitata nel Salone degli Incanti, è stata inaugurata il 19 luglio e rimarrà aperta fino al 3 novembre.

 

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