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07:50 22 Settembre 2019
Dario Franceschini, il ministro della Cultura

Franceschini: alleanza PD-M5S anche alle regionali

© REUTERS / Ciro de Luca
Italia
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Lavorare bene per presentarsi assieme alle elezioni regionali e battere le destre. È questo l'orizzonte politico che Dario Franceschini vede per dem e M5S.

Era stato il primo a tendere la mano all'avversario pentastellato, quando il matrimonio M5S-Lega versava in profonda crisi, ma ancora non si era compiuto il divorzio. Era stato determinante per avviare la cosiddetta coalizione Ursula ed era stato decisivo per sciogliere il nodo che teneva in stallo le trattative tra dem e penstastellati, rischiando di farle saltare, ovvero la scelta dei vicepremier

Dario Franceschini, ministro della Cultura, interviene nuovamente tracciando l'orizzonte strategico di medio-lungo periodo del Pd. "Questo esecutivo può essere un laboratorio incubatore di un nuovo progetto politico", dunque è una alleanza strategica quello che vede Franceschini nel futuro della coalizione di governo, la riedizione di un centrosinistra a due motori. Una alleanza politica che può misurarsi sin da subito, sin dalle vicine elezioni regionali. 

Un centrosinistra anomalo, con un partito che si definisce post-ideologico e che aveva a suo tempo sancito la fine della dicotomia destra-sinistra. Ma per Franceschini questo non sembra poter precludere un cammino comune. "Non condivido quella tesi, ma si può fare. Nel mondo ci sono molte persone che la sostengono. - afferma Franceschini - Anche se per me le differenze di vedono a occhio nudo. La Le Pen è diversa da Macron, la Merkel è diversa dalla destra tedesca, noi siamo diversi da Salvini". 

L'alleanza, secondo Franceschini, ha già dimostrato di aver funzionato per fermare Salvini, considerato dal ministro "il massimo di pericolosità democratica che si può avere nel 2019". Una convergenza, spiega, adesso si può trovare su temi come il lavoro, l'emergenza ambientale, la green revolution, la gestione condivisa della gestione degli sbarchi e dei rimpatri. 

"L'importante è far capire che chi viene in Italia non viene per rimanerci, ma per entrare in Europa. Non si tratta solo di salvare persone, ma di accettare il principio dei confini dell'Unione Europea, attivare una politica di sostegno, attivare una politica di provenienza e combattere tutto ciò che c'è di criminale attorno alle migrazioni".

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M5S, PD, elezioni regionali, Dario Franceschini, Italia
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