23:26 13 Novembre 2019

Sottosegretari: partita ancora aperta nel M5S, ma Conte vuole chiudere oggi

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Italia
URL abbreviato
0 014
Seguici su

Conte vuole chiudere al più presto la squadra, per avere un esecutivo a pieno regime, ma ancora nel M5S la partita non è stata chiusa.

PD e Leu sono pronti, ma per i Cinque Stelle i nodi non sono ancora sciolti. Tra chi ha perso gli incarichi e chi vuole mantenerli, tra chi ambisce a una "promozione" per il lavoro già volto e il suo ruolo nel dirimere la crisi appena terminata, i 22 posti da sottosegretario e i 5 viceministri che spettano al M5S sono molto ambiti. 

I pentastellati vorrebbero rallentare, chiedono più tempo per poter decidere in maniera non frettolosa. Ma ben diverse sono le intenzioni di Giuseppe Conte, che manda a dire da Bruxelles che "sarebbe buono riuscire a completare la squadra" già oggi o, in extremis, domani mattina. Già nella mattinata di oggi sono previsti tavoli con incontrare una delegazione composta da Spadafora, Patuanelli, Franceschini e Orlando, per accelerare i tempi e sciogliere gli ultimi nodi rimasti. 

I capigruppo del movimento hanno consegnato a Di Maio la rosa di sottosegretari e viceministri designati dalle commissioni. Adesso spetta al capo politico del movimento fare una sintesi e coniugare le richieste di discontinuità degli alleati con l'esigenza di ricollocare i non confermati, come le ex ministre Lezzi e Trenta.

I papapili nel M5S

Alcuni malumori tra i capigruppo dei pentastellati, non inseriti nella rosa richiesta da Di Maio, per non lasciare vuoti in Parlamento. Le ex ministre Elisabetta Trenta e Barbara Lezzi sarebbero state confermate. La prima trasloca al Viminale come vice ministro, mentre l'ex ministra del Sud retrocede al ruolo di sottosegretario del medesimo dicastero. Gli altri nomi della squadra già sicuri sarebbero quello di Giancarlo Cancelleri ai Trasporti, Lucia Azzolina alle Regioni, Andrea Giarrizzo o Luca Carabetta all’Innovazione, Francesco D’Uva andrà alla Cultura o agli Interni, Manlio Di Stefano sarebbe confermato agli Esteri.

I sospeso resterebbero quelli di Laura Castelli e Stefano Buffagni come vice ministro e sottosegretario all'Economia, mentre Vittorio Ferrarese potrebbe andare alla Giustizia.

I nomi scelti dal PD

Ai dem spettano 18 sottosegretari, scelti fra le varie correnti del PD. In pole position per i posti da viceministro Maurizio Martina e Debora SerracchianiAntonio Misiani e Luigi Marattin o Pier Paolo Baretta si contendono il Mef con Castelli e Buffagni. Altri nomi sono quelli di Lia Quartapelle agli Esteri, Simona Malpezzi e Chiara Braga all'Ambiente, Patrizia Prestipino allo Sport, Bonaccorsi al Turismo , Morassut alla Cultura.

Oltre al Mef, anche su Viminale e Giustizia c'è un braccio di ferro tra M5S e Pd, che avrebbe scelto Emanuel Fiano vada al Viminale e Anna Ascani all’Istruzione, ma non è ancora certo se da sottosegretari o da viceministri.

Il PD, infine, potrebbe lasciare uno spazio a Leu, che chiede un sottosegretario in più. Per il momento i favoriti per un ruolo nell'esecutivo giallorosso, sono Rossella Muroni, già candidata a un ministero, poi andato a speranza e Erasmo Palazzotto

Tags:
Luigi Di Maio, Ministri, sottosegretario, M5S, Giuseppe Conte, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik