05:38 10 Dicembre 2019
Superenalotto

Superenalotto, la maxi vincita di Lodi non è ancora stata incassata

© CC BY-SA 2.0 / Salvatore Capalbi
Italia
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La schedina vincente è stata venduta ad agosto ma a quasi un mese di distanza nessuno ha reclamato l'importo di 209 milioni di euro. Il 14 novembre finirà tutto nelle casse dell'erario.

Si tratterebbe, usiamo ancora il condizionale, della più grande vincita della storia del Superenalotto, ottenuta con una schedina del valore di appena 2 euro, elaborata dal sistema automatico Quick Pick al bar "Marino" di Lodi.

Il fortunato (o la fortunata) avrà ora tempo fino al 14 novembre prossimo, data ultima stabilita dalla legge per il ritiro del premio.

La ricevuta della giocata vincente può essere presentata infatti solo entro e non oltre il 90° giorno solare dal giorno successivo all’estrazione.

Per riscuotere una vincita in denaro superiore ai 52 mila euro, inoltre, secondo la legislazione vigente è necessario presentarsi con la ricevuta vincente integra e originale negli uffici Sisal di Roma o Milano, gli unici in cui il vincitore può ritirare la tanto agognata somma. 

Secondo alcune stime soltanto nel periodo 2010-2019 sarebberio addirittura 350 i milioni di euro non ritirati delle vincite al Lotto, al Superenalotto e alle altre lotterie.

In Italia il gioco con vincita in denaro continua a essere uno dei maggiori business di stato, rappresentando la terza impresa del Paese e contribuendo al 4% circa del PIL.

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