05:49 10 Dicembre 2019
Fedeli musulmani in preghiera nella Grande Moschea dello Sceicco Zayed ad Abu Dhabi

Mezza Italia potrebbe essere musulmana già nel 2100

© AP Photo / Kamran Jebreili
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La popolazione di religione islamica in Italia è in aumento e, nel caso in cui continuasse questa tendenza, nel 2100 la metà degli italiani potrebbe essere musulmana.

La quota di immigrati di religione islamica residenti in Italia è in continuo aumento. È quanto emerge dal Primo Rapporto sull'islamizzazione d'Europa, curato dalla Fondazione Farefuturo con il contributo dell’Ufficio Studi di Fratelli d’Italia, presentato oggi in Senato. 

“Gli stranieri di religione musulmana residenti in Italia al 1° gennaio 2019 sono 1,58 milioni. Rispetto alla stessa data di rilevazione nel 2018, la classifica delle appartenenze religiose degli stranieri residenti in Italia vede i musulmani primi al posto dei cristiani ortodossi. I musulmani rappresentano infatti il 30,1% degli stranieri residenti in Italia (nel 2018 erano il 28,2%). I cristiani ortodossi il 29,7% (pari a un milione e 560mila). Seguono i cattolici (977 mila, pari al 18,6%)”.

Crescente islamizzazione dell'Italia

Dal rapporto emerge che gli stranieri residenti in Italia di religione islamica "sono aumentati di 127 mila unità rispetto al 2018 (erano 1,45 milioni), mentre i cristiani nel loro complesso sono invece diminuiti di 145 mila unità (nel 2018 erano poco meno di 3 milioni) pur mantenendo ancora il ruolo di principale religione professata dagli stranieri. Per quanto riguarda la nazionalità, si stima che la maggior parte dei musulmani stranieri residenti in Italia provengano dal Marocco (440 mila), Albania (226 mila), Bangladesh (141 mila), Pakistan (106 mila) ed Egitto (111 mila)”.

Alla luce delle attuali tendenze dei flussi migratori e di altre variabili è possibile ipotizzare una progressiva diffusione della religione islamica in Italia. “Nel 2100 i musulmani potrebbero costituire la metà della popolazione italiana – riferisce il rapporto sull'islamizzazione - questo scenario potrebbe verificarsi per due motivi: perché le immigrate musulmane hanno un tasso di fertilità che è il doppio di quello delle italiane e perché il 78% dei richiedenti asilo e degli immigrati irregolari che arrivano in Europa sono musulmani”.

​Cosa pensano gli italiani dell'integrazione con l'Islam

Più della metà degli intervistati, ossia ''il 55% degli intervistati ritiene che la maggior parte dei musulmani qui in Italia voglia integrarsi nella società, vivendo 'da italiano' pur mantenendo la propria identità musulmana. Di converso, un non trascurabile 27% resta convinto che lo scopo principale dell'islamico sia, sì, vivere in Italia, ma seguendole proprie leggi separate''.

Ma come dovrebbe avvenire il processo di integrazione? L'85% degli italiani ritiene che ''gli immigrati dovrebbero fare un corso di lingua italiana e di educazione civica prima di essere regolarizzati'', ''il 60% ritiene che il velo indossato dalla maggior parte delle donne musulmane, sia una coercizione imposta dalla famiglia e dai retaggi'', "l'80% chiede l'introduzione di uno speciale reato in Italia, per chi predica odio tra le religioni e giustifica gli atti di terrorismo e per il 56% bisognerebbe addirittura che la lingua liturgica delle prediche nelle moschee diventi l'italiano in modo che possano essere capite''.

Tags:
Immigrazione, islam, Italia
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