16:03 15 Novembre 2019
Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Resa dei conti al Senato, scontro tra Salvini e Conte

© AP Photo / Alessandra Tarantino
Italia
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Crisi di Governo (77)
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Salvini interviene duramente in Senato, dove torna a confrontarsi con Conte dopo il fatidico 20 agosto. E Conte è il bersaglio del suo discorso, che è anche una dura critica alle scelte politiche dell'ex alleato, a cui si rivolge con l'appellativo"Presidente Conte-Monti"

Nel suo intervento, ricordando la piazza di ieri, ha ribadito di rappresentare la maggioranza del paese e ha chiesto le elezioni, elezioni di cui la maggioranza avrebbe paura. "Questo è un governo basato sulla spartizione delle poltrone e sulla paura", "la paura di tornare al voto e di essere lasciati a casa dagli italiani".

"Noi a questa paura e all'odio rispondiamo con il sorriso e amando i nostri nemici e i nostri avversari". 

Poi attacca duramente il presidente del Consiglio. "Chi ha paura del giudizio popolare vuol dire che ha la coscienza sporca, perché chi ha paura del voto degli italiani pensa in coscienza di non meritare il voto degli italiani. Quindi se oggi qua dentro c'è qualcuno che si trova a disagio signor Conte è lei. Un presidente per tutte le stagioni e per tutte le poltrone e per tutte le maggioranze. La prossima la farà con Forza Italia, con Rifondazione Comunista, con i marziani, i terrapiattisti e quelli che credono che l'uomo non sia mai arrivato sulla luna". E continua "Il vostro governo è legittimo formalmente ma abusivo nella sostanza". 

La risposta di Conte

"Scaricare le proprie responsabilità sugli altri, fuggire dai propri errori a vita, non confrontarsi con le conseguenze delle proprie decisioni, un modo certo, per quanto mi riguarda, non il migliore, per conservare la propria leadership, per scacciare via gli errori politici". Questa la risposta di Giuseppe Conte alle parole pronunciate poco prima dal senatore Matteo Salvini. 

"D'altra parte errare è umano, succede spesso, a tutti anche in politica. Riuscire a dare agli altri la colpa dei propri errori è il modo migliore per conservare la leadership di un partito", continua Conte fra le proteste dei senatori della lega. "La dignità di un Presidente del Consiglio non può essere riconosciuta o meno a seconda che lavori al vostro fianco, che sia con voi al governo. - e conclude - La dignità deriva dal fatto di servire con disciplina, onore, impegno, il massimo sforzo e la massima determinazione il mio paese e l'interesse degli italiani, non altro". 

Tema:
Crisi di Governo (77)
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Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Italia
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