22:36 11 Dicembre 2019
Auto della polizia italiana

Omicidio Diabolik, Gaudenzi fa i nomi

© CC BY 2.0 / Sv1ambo / Alfa Romeo 159 & BMW 3 Series - Polizia di Stato
Italia
URL abbreviato
0 20
Seguici su

Fabio Gaudenzi, braccio destro di Massimo Carminati, è stato interrogato nel carcere di Rebibbia dai pm che indagano sull'omicidio Piscitelli. In carcere avrebbe subito minacce.

È durato oltre cinque ore l'interrogatorio tenuto ieri pomeriggio dai magistrati della Dda a Fabio Gaudenzi, già coinvolto nei processi di Mafia Capitale. Il suo avvocato Marco Petrelli spiega che l'assistito "ha fatto nomi e cognomi delle persone coinvolte in questa vicenda". L'interrogatorio è stato poi secretato.

Nei giorni scorsi il legale aveva riferito di minacce subite dentro il carcere dal suo assistito, che si era detto pronto a parlare con i magistrati "per denunciare un fatto recente che vede lui e la sua famiglia come vittime, che lo ha portato a essere condannato per usura e che è collegato all’omicidio di Fabrizio Piscitelli e alla morte di un suo amico a Brescia".

"Gaudenzi non è un pentito ma - spiega l'avvocato - vuole vendicare due amici morti, tra cui Piscitelli".

L'omicidio di Diabolik

Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, capo degli ultrà Irriducibili della Lazio, esponente dell'estrema destra romana con precedenti per narcotraffico, era stato ucciso la sera del 7 agosto nel parco degli Acquedotti a Roma. Lunedì 3 settembre Gaudenzi aveva messo sui social due video, prima di essere arrestato per detenzione di armi da guerra, in cui aveva dichiarato che avrebbe fatto i nomi dei responsabili del suo amico. 

Tags:
Tifosi, Estrema destra, mafia, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik