11:45 21 Novembre 2019

Migranti, Conte vuole rivedere il trattato di Dublino

© REUTERS / Remo Casilli
Italia
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La strategia del Viminale sarà quella di ottenere il ricollocamento preventivo, con la garanzia che i migranti che sbarcheranno in Italia vengano ricollocati su tutto il territorio europeo, non solo nel paese di primo approdo.

Il premier Conte, con un dossier sulle politiche migratorie che il prossimo mercoledì presenterà a Bruxelles, tenta di riaprire con l'Europa i tavoli di negoziazione per l'ottenimento di un meccanismo di accoglienza e di ricollocamento dei migranti che coinvolga tutti i paesi della UE. 

La proposta supera il Trattato di Dublino, che invece prevede che i migranti restino per 5 anni in carico dello stato che li riceve. L'intesa inoltre, non sarebbe limitata ai profughi siriani ed eritrei, ma a tutti i migranti, sia economici che richiedenti asilo. L'obiettivo è quello di condividere con i partner europei anche la gestione dei rimpatri, sinora a carico del paese di accoglienza. 

Conte, che aveva in precedenza dichiarato di avere intenzione di chiedere la revisione del trattato di Dublino secondo il principio che "chi entra in Italia entra in Europa", intende riaprire il dialogo con l'Europa, ponendosi in discontinuità con la strategia sinora attuata dall'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, che aveva chiuso i tavoli dei negoziati con l'Ue.

Il percorso si preannuncia difficile, perché già vede la contrarietà di Visegrad e dei paesi Baltici. Potrebbero invece trovarsi a favore paesi che ricevono i flussi migratori, come Spagna, Grecia, Francia, Germania. 

L'accoglienza

Un altro punto su cui lavorano Palazzo Chigi e il Viminale riguarda le strutture e l'organizzazione dell'accoglienza. Sembra prevalere l'idea di una gestione basata su piccole strutture, anziché i grandi CARA che hanno accolto anche migliaia di richiedenti asilo, individuate dalle istituzioni locali in partnership con associazioni e organizzazioni di volontariato.

In questo caso il dialogo con la Ue sarà necessario per l'identificazione dei profughi nei Paesi di origine e per organizzare i rimpatri. Roma punta al coinvolgimento di strutture internazionali come UNHCR e OIM per mettere a punto una strategia condivisa. 

Tags:
Trattato di Dublino III, Giuseppe Conte, Italia
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