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22:09 20 Settembre 2019

Conte chiede fiducia alla Camera, ribadisce la lealtà al Patto Atlantico

© AFP 2019 / Andreas Solaro
Italia
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato alla Camera il programma dell'esecutivo giallorosso, che dovrà ricevere la fiducia.

È un programma che abbraccia una serie di ambiti (tutela della famiglia, della persona e del lavoro, rilancio delle politiche industriali e delle PMI nel mercato internazionale, difesa del territorio, della salute, delle biodiversità e del patrimonio artistico-culturale) che segna l'inizio di una nuova stagione di riforme e innovazioni, che ha come cornice i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, che il premier Conte definisce il Nuovo Umanesimo, e che si inserisce all'interno del solco europeo e atlantico, senza però precludere le relazioni fondamentali con paesi come Cina, Russia e India e con i mercati emergenti del sud est asiatico. 

Prima di relazionare sul programma, Conte fa appello a una politica di riconciliazione, a un cambiamento dei toni e invita i parlamentari a "curare le parole, adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone e della diversità delle idee. La lingua del governo sarà una lingua mite perché siamo consapevoli che la forza della nostra azione non si misurerà con l'arroganza delle nostre parole".

È necessario che i cittadini recuperino la fiducia nelle istituzioni e nella politica.

"Si attendono da noi una consapevolezza del ruolo e anche un supplemento di umanità", sottolinea Conte.

Il nuovo umanesimo di Conte

Per la promozione di una democrazia umana, cita Saragat: "Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto fra maggioranza e minoranza, non è soltanto un armonico equilibrio di poteri sotto il presidio di quello sovrano della Nazione, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide"

"Lavoriamo dunque, insieme, ogni giorno - nelle aule parlamentari, nelle commissioni, nel governo - per promuovere una democrazia autenticamente umana", ha aggiunto Giuseppe Conte. 

La Repubblica riconosce il primato della persona, che "richiede l'adempimento di inderogabili doveri di solidarietà. Il lavoro come supremo valore sociale, in quanto rende ogni uomo cittadino pleno iure, in grado di concorrere insieme agli altri al progresso materiale e spirituale della società. L'uguaglianza nelle sue varie declinazioni: formale, sostanziale. Il principio di laicità e la tutela della libertà religiosa. Il ripudio della guerra come mezzo per la risoluzione dei conflitti e la promozione della pace e della giustizia fra le nazioni". All'interno di questa cornice Conte ascrive l'azione riformatrice del suo governo. 

Obiettivi del programma di governo

Un progetto riformatore che mira a far rinascere il paese all'insegna dello sviluppo, dell'innovazione e dell'equità sociale. Questi sono gli obiettivi del programma che Conte ha presentato alla Camera, che innanzitutto aspira a invertire la tendenza degli ultimi anni, che ha visto il peggioramento del tenore di vita degli italiani, e ambisce a ridare dignità e speranza a chi l'ha persa negli anni della crisi economica, in particolare i giovani e le donne del sud. 

La lotta alle diseguaglianze di genere e la solidarietà intergenerazionale muovono alcune delle direttrici della proposta di governo. Politiche di sostegno alle famiglie, misure in favore degli asili nido, per permettere alle donne di conciliare la cura della famiglia con il lavoro, politiche a sostegno della ricerca e del lavoro giovanile, che permettano ai giovani costretti a emigrare di tornare a casa. 

Il premier annuncia che il primo intervento del governo sarà sugli asili nido, volto ad azzerare le rette per asili nido 2020–2021, ampliare offerta posti disponibili nel mezzogiorno e sostenere la natalità.

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Politiche industriali e innovazione

Ribadisce il ruolo di potenza industriale dell'Italia, l'importanza delle infrastrutture e di politiche per lo sviluppo. Sviluppo che però deve essere ripensato nel senso della sostenibilità. Un nuovo Great New Deal che promuova la rigenerazione urbana, la riconversione energetica il ricorso fonti rinnovali, la tutela delle biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici.

Un progetto di riforme che si traduce in un 'no' alle concessioni trivellazioni di idrocarburi sul territorio italiano, che verrà ratificato in una legge: "lo voglio dire chiaramente, - dice Conte - chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi la responsabilità di far tornare il paese indietro, dovrà farlo modificando questa legge".

Innovazione, digitalizzazione, robotizzazione, smart city, avverranno sotto i principi di solidarietà intergenerazionale e tutela dell'ambiente, con l'obiettivo di costruire un nuovo modello di sviluppo che sia di contrasto alla povertà e all'insicurezza economica. 

Verrà infine prestata attenzione alle PMI affinché possano ricevere gli incentivi per affacciarsi sul mercato internazionale e competere a livello globale.

Lotta all'evasione e politica fiscale 

La strategia fiscale del governo sarà quella di pagare tutti per pagare meno, ha dichiarato Conte, nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote al sostegno dei redditi medi e bassi. La politica di breve termine del governo sarà quella di evitare l'aumento dell'Iva e di alleggerire il cuneo fiscale. All'interno del programma di governo è stato inserito il salario minimo e si preannuncia una serie di misure volte a sostenere il lavoro, un salario dignitoso, garantire le tutele e la parità di genere sulle retribuzione. 

Riforme

Il governo si porrà in continuità con alcune delle riforme delineate dall'esecutivo precedente, coma la riforma costituzionale che dovrà portare al taglio dei parlamentari, e come la riforma delle cosiddette autonomie differenziate. 

In merito a quest'ultimo punto, Conte ha precisato che la riforma delle autonomie regionali dovrà essere eseguita nel rispetto dell'articolo 119 della Costituzione, senza mettere a repentaglio i principi di unità nazionale, mutualismo e solidarietà, onde evitare la creazione di un'Italia a doppia velocità, in cui si acuisca sempre più il divario fra nord e sud. 

Ruolo dell'Italia in Europa 

Rafforzare il ruolo dell'Italia in Europa, anche in virtù dell'insediamento della nuova commissione a cui il nostro paese ha contribuito in modo primario. L'Italia deve promuovere il rinnovamento di un'"Europa più solida e vicina ai cittadini, più attenta a questione ambientale e coesione sociale" e rilanciare la crescita del paese a partire dal pilastro europeo dei diritti sociali. 

"Difendere interesse nazionale non significa abbandonarsi a sterili ripiegamenti isolazionisti, mettere la propria patria al di sopra di tutto e non farsi condizionare da indebite influenze esterne". L'Italia deve muoversi all'interno del "perimetro della UE e non fuori, si deve operare per il benessere degli italiani".

Rilancia l'idea della conferenza sull'Europa per promuovere un nuovo protagonismo del continente.

© Foto : Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Immigrazione

Conte definisce "epocale" l'attuale fenomeno migratorio e parla di "responsabilità politica a più livelli, basata su un approccio non emergenziale ma strutturale", di lotta al traffico di persone e all'immigrazione clandestina. Ma al contempo deve essere affrontato il tema dell'"integrazione per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri per coloro che non hanno titolo a rimanere". 

Ribadisce l'intenzione di una revisione del trattato di Dublino verso una maggiore solidarietà tra gli stati membri dell'Ue, "solidarietà preannunciata ma mai realizzata", sottolinea. Propone l'istituzione di corridoi umanitari europei e la necessità di un multilateralismo efficace, con cui l'Italia deve confrontarsi, irrinunciabile punto di riferimento, per evitare di uscire ridimensionati da un confronto su scala globale.

Annuncia la revisione del decreto sicurezza e della aggiunte che sono state apportate alla luce delle osservazioni del Presidente della Repubblica. 

Ruolo geopolitico dell'Italia

Ribadisce la lealtà al Patto Atlantico e riconosce gli Usa come partner strategico, anche nello sviluppo del Mediterraneo allargato, che definisce una "terra di grande opportunità".

L'Italia però non potrà rinunciare a implementare i rapporti bilaterali con altri grandi paesi, come Cina, Russia e India, come non rinuncerà ai rapporti con il sud est asiatico, anche se saranno "declinati con modalità compatibili alla nostra vocazione euroatlantica". Il ruolo dell'Italia non sarà scontato nel quadro geopolitico e mira ad ottenere la massima credibilità del paese nello scenario internazionale. 

In questo senso va vista l'azione dell'Italia per la stabilizzazione della Libia, "livello di priorità attribuito da noi a quest'area del mondo". Va posta la massima attenzione sull'Africa e rilanciata l'azione sui Balcani. Queste saranno le direttrici su cui investirà l'azione di governo.

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Giuseppe Conte, governo, Italia
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