01:04 16 Novembre 2019
Alberto Bonisoli

Esclusiva, Bonisoli: usare la cultura come arma diplomatica

© Sputnik . Evgeny Utkin
Italia
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Alberto Bonisoli dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 è stato ministro dei beni e delle attività culturali nel Governo Conte I.

Adesso, al Forum The European House – Ambrosetti a Villa d’Este a Cernobbio l'ex ministro ha parlato con Sputnik Italia.

— Come ha preso la caduta del governo? Sarà un passaggio facile? Non ci sarà il rischio che cancellino le riforme che lei abbia fatto prima?

— Abbiamo fatto il passaggio di consegne, giovedì, tre giorni fa. Quindi siamo belli freschi. Penso che qualsiasi governo debba usare come stella polare, la razionalità. Che è ciò che ho fatto io quando sono entrato in governo. Più che ragionare in un'ottica ideologica, è fondamentale ragionare su cosa funziona e che cosa non funziona. Se qualcosa non funziona, allora si cambia, si modifica, si migliora. Quando qualcosa funziona, a mio avviso vale la pena continuare a fare. E spero che il nuovo governo avrà una certa continuità, almeno per quanto riguarda la cultura.

— E come valuta il nuovo governo, almeno nella sua competenza?

— Dobbiamo vedere alla prova dei fatti, bisogna vedere in concreto come reagiscono.

— Come avete lavorato con i russi mentre è stato ministro? Mi ricordo il grande successo delle Stagioni russe in Italia l’anno scorso, ad esempio.

— Abbiamo fatto belle cose. E dobbiamo ancora usare la cultura come arma diplomatica. Dobbiamo usare il dialogo interculturale, far conoscere la cultura russa e la cultura italiana, magari anche gli aspetti nascosti e meno conosciuti. Abbiamo fatto tanto e spero che il dialogo continui.

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