23:42 15 Novembre 2019
Attilio Fontana

Autonomia, Fontana: "su scuola e sanità non si discute". Boccia: "No ultimatum"

© Foto : foto fornita da Attilio Fontana
Italia
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Nel botta e risposta tra il governatore della Lombardia e il ministro Boccia, sulle autonomie regionali posizioni distanti ma trattativa aperta.

Competenze su scuola e sanità e niente pregiudizi, fa sapere il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana. Disponibilità sull'autonomia ma niente ultimatum, gli fa eco il neo ministro agli Affari regionali, Francesco Boccia.

Un botta e risposta a distanza tra il governatore leghista e il ministro Dem sul tema delle autonomie regionali si è succeduto oggi su quello che è stato uno dei punti più spinosi del precedente governo in materia di poteri rafforzati per le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Fontana: "sulla scuola la Corte Costituzionale si era già espressa"

Fontana dice che “bisogna ripartire da dove si era arrivati” nella discussione con i governi passati specificando però che su scuola e sanità terrà duro.

“Sulla scuola, in particolare c'è una sentenza della Corte Costituzionale che dà luce verde alle regioni per organizzare una parte di questa materia”, sottolinea il titolare del Pirellone.

Boccia apre le porte del suo ministero: “è la loro casa ed è a loro disposizione. Dobbiamo improntare il rapporto su una collaborazione senza verità inconfutabili”.

Boccia: "Al ministero porte aperte"

“Non reagirò a nessuna provocazione - ha continuato il ministro – avrò un approccio gandhiano. Consiglio di non dire 'o si fa come dico io o si va avanti lo stesso': rispettiamoci e ascoltiamoci”.

Fontana chiede che si riparta dal lavoro già fatto, dal pre-accordo firmato da Gentiloni premier che aveva definito la procedura da seguire e dunque azzerato le discussioni sulla possibilità di emendare il testo da parte del Parlamento.

Poca fiducia, comunque da parte dell'esponente leghista: “per ora non abbiamo visto un'attenzione particolare verso il Nord ma forse eravamo noi ad essere distratti”, ha chiosato.

Il suo collega Giovanni Toti, presidente della Liguria non è da meno: “Nella compagine di governo c'è il M5S che già nel precedente governo aveva rallentato e manifestato molte perplessità rispetto al processo di autonomia, che invece secondo noi è necessario”.

“Io mi auguro - ha concluso Toti - che questo governo sappia riprenderle in mano”.

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