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12:50 13 Novembre 2019
Auto della polizia italiana

Terrorismo, blitz in Abruzzo: 10 fermati tra cui un imam

CC BY 2.0 / Sv1ambo / Alfa Romeo 159 & BMW 3 Series - Polizia di Stato
Italia
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Evasione fiscale per finanziare gruppi radicali islamici come al-Nusra. Dieci arrestati tra cui un imam e una commercialista italiana.

Un'operazione anti-terrorismo in Abruzzo ha portato all'arresto di dieci persone, otto di nazionalità tunisina e due italiani.

L'ordinanza di custodia cautelare, che ha tradotto in carcere tra gli altri l'imam di Martinsicuro in provincia di Teramo e una commercialista, è stata eseguita dal Ros e dai finanzieri del Gico de L'Aquila e coordinata dalla Ddia del capoluogo abruzzese. Tutti gli arrestati sono indagati per reati tributari e autoriciclaggio con finalità di terrorismo.

Evasione fiscale per finanziare gruppi radicali islamici come al-Nusra che opera in Siria

In sostanza gli indagati, tramite alcune società distraevano ingenti somme di denaro che era in parte frutto di evasione fiscale e che destinavano poi al finanziamento delle attività riconducibili all'organizzazione radicale islamica “al-Nusra”. Una parte del denaro veniva anche devoluto in favore di imam che vivono in Italia, uno dei quali già condannato in passato in via definitiva per associazione con finalità di terrorismo internazionale. È in corso anche il sequestro di ingenti somme di denaro, provenienti dall'attività criminale per oltre un milione di euro.

Nel corso dell'investigazione, in un'intercettazione telefonica si sentono alcuni degli arrestati parlare di Siria dove “ci sono vari gruppi e non bisogna unirsi al gruppo sbagliato. I migliori sono al-Nusra e Fateh al-Islam che sono appoggiati da Stati come Qatar e Arabia Saudita”. Specificando poi che “ci sono altri gruppi che non si sanno comportare. Al Nusra invece è l'esercito dell'Islam, è un'organizzazione buona...”

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