00:15 16 Novembre 2019
Renato Brunetta

Esclusiva, Renato Brunetta: La solitudine produce mostri in politica

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Renato Brunetta è economista, saggista ed ex ministro nel governo di Silvio Berlusconi. Adesso è deputato della Camera e produttore del vino.

Al Forum The European House – Ambrosetti a Villa d’Este a Cernobbio ha rilasciato un'intervista esclusiva a Sputnik Italia.

— Che cosa può dire su nuovo governo italiano?

— È il governo più a sinistra della storia repubblicana dal dopoguerra. Perché c’è LeU, sinistra-sinistra, c’è una componente di sinistra nel Partito democratico, e poi ci sono i Grillini che sono diventati sinistra-sinistra. È un governo di perdenti, perché sono tutti quelli che hanno perso le ultime elezioni politiche. I cinque stelle hanno perso perché ha vinto il centro-destra, il PD ha perso perché ormai aveva perso i voti, LeU ha perso, quindi è il governo dei perdenti. Prendiamone atto. Questo sono le gioie e dolori della democrazia parlamentare, del sistema parlamentare, perché i governi si formano sia attraverso le elezioni, ma poi se queste non sono decisive, si formano in parlamento. Prendiamo atto di questo.

— Sì, ma quelli che hanno perso recentemente, un anno e mezzo fa avevano preso più del 50%. E perché si potevano evitare le elezioni, hanno evitato. Quindi chi è stato Salvini, che poteva prevedere una situazione del genere? Imprudente?

— Ma guarda, glielo chieda a Salvini. Ho tanto altro da fare che non mettermi nella testa di Salvini. Solo che ha fatto autogol, oppure un “autogolpe”, che è ancora peggio, nel senso che era al governo e i sondaggi andavano benissimo; aveva vinto le elezioni europee …

La vera debolezza di Salvini è che ha distrutto il centrodestra unito, che ha vinto le elezioni perché voleva andare al governo dopo il passaggio elettorale da solo. Voleva vincere le elezioni da solo, ma il centrodestra è plurale. È un’alleanza. Il centrodestra è maggioritario e vince, come nelle regioni, solo se è plurale.

L’uomo solo al comando non funziona. Probabilmente non funzionerà neanche in Russia nei prossimi anni. Ma perché la società diventa sempre più complessa, le società diventano sempre più articolate e hanno bisogno di componenti dentro un’alleanza. È la lezione che dava Alcide De Gasperi, padre della patria, quando Democrazia Cristiana aveva la maggioranza assoluta in parlamento, lui non faceva mai governi da solo. Faceva sempre alleanze, perché se hai alleanze sei più forte. La solitudine produce mostri in politica. Il risultato è che Salvini ha voluto con un colpo di mano fare le elezioni, non gli hanno dato le elezioni, i grillini hanno fatto il salto della quaglia. E adesso lui non è solo in opposizione, ma con il centrodestra sfasciato. Che lui ha sfasciato, questa è la verità.

  • Evgeny Utkin e Renato Brunetta in conversazione
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Evgeny Utkin e Renato Brunetta in conversazione

— Quindi ha fatto un grande disastro?

— Sì, un grande disastro. Soprattutto proiettato nel futuro. Perché se non si riesce a ricomporre il centrodestra, o i grillini, o il PD, o questa alleanza rimarranno al governo per tutta la legislatura.

— Infatti loro sperano anche di eleggere il Presidente della Repubblica.

— Chi sbaglia paga. Adesso faranno anche duecento nomine di tutte le più grandi industrie di stato. Chi troppo vuole, ottiene questi disastri.

— Torniamo all’economia. Adesso il nuovo governo aumenterà le tasse? Che cosa farà con i conti? Aumenterà l’IVA?

— L’Italia è in recessione, Germania è in recensione. Dalla recessione tedesca l’Italia avrà enormi danni. Perché la Germania è il nostro primo paese di esportazione. Quindi noi perderemo circa 60 miliardi di reddito. Abbiamo il problema del deficit, abbiamo problema del debito. Ho visto il programma del governo giallorosso. E facendo somma di tutte le voci di spesa, si arriva al 5 per cento del deficit. Con 5 per cento del deficit si va a finire con 145 per cento del rapporto debito/PIL.

In questo momento i mercati sono favorevoli in attesa del nuovo governo perché non c’è più Salvini, con il suo antieuropeismo, non c’è più Bagnai, non c’è più Borghi, gli economisti “antieuro”. Quindi i mercati stanno buoni, ma quanto durerà? Molto poco. Tra un mesetto il governo deve presentare alla Commissione Europea il DEF (documento di economia e finanza) con i contenuti principali della manovra di bilancio che si vuole attuare. E probabile si arriva a un deficit del 4 per cento e a un debito di oltre il 140. I mercati che sono brutti, sporchi e cattivi, ma con i piedi per terra, si gireranno e lo spread ricomincerà a salire.

© Foto : foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

— Come equilibrarlo, con l’aumento di tasse?

— Ma l’aumento di tasse e la recessione provocano ancora più recessione. E l’aumento di tasse provoca la caduta dei consumi e quindi è un circuito da cui non si esce.

— Cosa da aspettarsi?

— In Italia si dice: aspettiamo che passi la nottata. E devo dire che la responsabilità di tutto questo è di Matteo Salvini.

— Può dire qualcosa di positivo?

— Per fortuna c’è Paolo Gentiloni in Europa, c’è Roberto Gualtieri e per fortuna riusciamo a rompere isolamento che avevamo in Europa e nel mondo. Isolamento in politica estera è un costo. Mai essere isolati in politica estera.

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