Widgets Magazine
04:04 12 Novembre 2019
Anna Varganova con figlio

Ambasciata verifica caso di bimbo tolto a madre single russa a Bari

© Foto: Facebook / Anna Varganova
Italia
URL abbreviato
2111
Seguici su

Anna Varganova, madre single russa residente in Italia, ha denunciato che gli assistenti sociali le hanno tolto il figlio di cinque anni e vogliono venderlo ad una coppia senza figli.

Lo riportano media russi.

La donna ha fatto nascere suo figlio in Italia dopo una relazione con un italiano, ma l'uomo ha rifiutato di riconoscerlo. Il bambino è in possesso della cittadinanza russa, pertanto la donna aveva pianificato di fare ritorno in patria con suo figlio.

All'inizio di agosto è stata convocata al centro di migrazione. Mentre stava conducendo un colloquio, il bambino le è stato portato via dagli assistenti sociali. La donna ha sostenuto che nei tre giorni successivi è stata tenuta all'oscuro di dove si trovasse suo figlio.

Al momento ha diritto solo a brevi incontri con suo figlio due volte a settimana sotto la stretta supervisione degli assistenti sociali.

"Il bambino si sente male. <...> Arrivo e lo portano scortato", ha raccontato la donna.

Secondo la Varganova, gli assistenti sociali hanno messo il bambino contro di lei, cercando di convincerlo che sua madre lo avesse abbandonato.

La donna è convinta di aver perso l'affido di suo figlio perché ha informato gli assistenti sociali dell'intenzione di riportarlo in patria. In Italia vive in una stanza in un dormitorio, mentre in Russia ad Engels ha un appartamento. Tuttavia, secondo quanto riferito dalla donna, gli italiani non sono preoccupati realmente dalle condizioni di vita di suo figlio.

"Non vogliono aiutare il bambino, ma solo guadagnare soldi. Molti italiani soffrono di sterilità e aspettano situazioni simili", dice.

Concorda con questa versione l'associazione a sostegno dei diritti da genitori delle "madri russe". La portavoce dell'organizzazione Irina Bergset ha affermato che ci sono molti episodi simili in Italia. Secondo lei, i servizi sociali fanno soldi vendendo i bambini a famiglie italiane benestanti.

"Fino a cinque anni si vendono bene", ha detto la Bergset.

La Varganova, temporaneamente privata della potestà genitoriale, ha già chiesto assistenza all'Ambasciata russa. Attualmente si sta occupando di tradurre la sentenza del tribunale italiano sul suo caso.

"Il bambino sta morendo. Si appassisce come un fiore. Voglio salvarlo e andare in Russia", ha ammesso.

L'Ambasciata della Federazione Russa a Roma sta verificando le informazioni sul caso di una donna russa a cui sarebbe stato tolto suo figlio a Bari, ha riferito la missione diplomatica a Sputnik.

"L'ambasciata sta verificando le informazioni apparse sui media riguardo la sottrazione di un bambino da una cittadina russa da parte dei servizi sociali della città di Bari. Il dipartimento consolare dell'ambasciata è in contatto con le autorità competenti italiane", ha detto l'ambasciata.

Inoltre, i rappresentanti dell'ambasciata hanno contattato i rappresentanti delle associazioni di connazionali a Bari per un'eventuale assistenza.

Anna si è già rivolta al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e ai diplomatici russi per chiedere assistenza, ha scritto sul sito "Madri Russe" e chiede inoltre ai giornalisti russi di aiutare lei e suo figlio a fare ritorno in patria nella città di Engels il più presto possibile.

Scandalo Bibbiano: Angeli e Demoni

L’inchiesta Angeli e Demoni, che ha portato alla luce un presunto sistema criminale che gestiva gli affidi dei minori, continua a estendersi con il numero degli indagati che è salito a 29. 

Tra gli indagati c’è lo stesso sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, autosospeso dal Pd, ora agli arresti domiciliari e accusato d’abuso di ufficio e falso per aver “assegnato dei locali a una onlus” alla quale apparteneva il centro di sostegno per minori denominato La Cura.

Tags:
Società, Giustizia, Bambini, Russia, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik