03:33 08 Dicembre 2019
La squadra di governo del Movimento 5 Stelle

M5S, oggi il voto su Rousseau, ma c'è chi dice no

Facebook - Luigi di Maio
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Ultimo vertice a quattro, per sciogliere gli ultimi nodi tra PD e M5S. Nuovi ipotesi sui nomi. Ma gli occhi sono puntati alle consultazioni appena iniziate sulla piattaforma Rousseau, perché sono molti i grilli che esprimeranno il loro no a un governo con il PD.

Dopo i discorsi di Conte e Di Maio indirizzati soprattutto a chi oggi dovrà esprimere il proprio assenso o la propria contrarietà al governo con il PD, le due forze hanno tenuto l'ultimo vertice prima della votazione sulla piattaforma Rousseau, che dirà l'ultima parola sull'incarico a Conte. 

Secondo fonti interne ai due partiti, si sarebbero fatti passi avanti nella definizione della nuova squadra di governo. Seduti al tavolo per il M5S, Stefano Patuanelli e il sottosegretario Vincenzo Spadafora, per il PD, il vicesegretario Andrea Orlando e Dario Franceschini. Si dà per certa la presenza di tutti e quattro nel nuovo esecutivo. Se non ci saranno sorprese da Rousseau, già domani sera Conte potrebbe presentarsi al Quirinale con la rosa dei ministri. 

Per i Cinque Stelle ci dovrebbe essere la riconferma di Alfonso Bonafede e Sergio Costa, mentre Toninelli sarebbe rimasto fuori. Le new entry, oltre a Patuanelli (al Mit) e Spadafora, potrebbero essere Nicola Morra e Federico D'Incà, a cui potrebbero andare gli Affari Regionali. Luigi Di Maio è dato al Viminale, anche se alcune voci metterebbero agli Interni un tecnico, assegnando al capo politico pentastellato la Farnesina. 

In quota dem Paola de Micheli, a cui potrebbe andare la Sanità. Girano anche i nomi di Anna Ascani e Lorenzo Guerini, mentre a Graziano Del Rio potrebbe essere confermato al Lavoro. Non si esclude, nel governo giallorosso, una presenza di Leu.

Dopo aver sciolto il nodo del vicepremier, per cui è stata decisa l'eliminazione del ruolo, resta da definire il sottosegretario, che potrebbe essere un uomo al sopra delle parti, vicino a Conte. In questo caso al PD potrebbe spettare il posto da commissario UE, per cui è quotato Gentiloni. 

I grillini ribelli

Ma non è affatto scontato che il governo si farà. Sulle sorti del paese pende la decisione di 115.000 attivisti del moVimento che oggi potrebbero cancellare con un clic il lavoro sinora svolto dalle istituzioni. È iniziata da poco, infatti, la consultazione sulla piattaforma digitale Rousseau.

Gli attivisti dovranno rispondere con un sì o con un no alla domanda: "Sei d'accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire, assieme al PD, un governo guidato da Giuseppe Conte?". In risultato sarà sul filo del rasoio. 

Davide Ballerini, consigliere della regione Lazio, lo considera un "errore madornale". Spiega che "il tentativo di dialogo con Zingaretti, governatore senza maggioranza, c'è già stato nel 2018 ed è stato un fallimento. Ha tradito tutte le promesse, portando avanti politiche opposte alle nostre". Il timore è che quello che è accaduto in regione succeda anche al governo. 

Sono in molti all'interno del M5S a non volere l'alleanza con il PD, dice "abbiamo aperto una riflessione e siamo in attesa di vedere quale sarà l'esito della consultazione su Rousseau".

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PD, M5S, Governo, Italia
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