04:44 08 Dicembre 2019
Auto della polizia italiana

Il braccio destro di Carminati nel video shock: tre mesi di tempo per lasciare Roma, poi il diavolo verrà a prendervi

CC BY-SA 3.0 / Viaggiatore / Polizia di stato lamborghini
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Poco prima di essere arrestato, Fabio Gaudenzi, braccio destro di Massimo Carminati, ha pubblicato dei video, che hanno iniziato a girare sul web, in cui si dichiara prigioniero politico, dice di sapere chi sono i mandanti dell'omicidio Piscitelli e mostra una lista di nomi a cui intima di lasciare Roma.

"Mi chiamo Fabio Gaudenzi, la polizia sta venendo ad arrestarmi e mi consegnerò come prigioniero politico": così inizia il video del braccio destro di Carminati, girato mentre aspettava gli agenti che venivano ad arrestarlo. "Dal 1992 appartengo a un gruppo elitario di estrema destra denominato 'I fascisti di Roma nord' con a capo Massimo Carminati e di cui fanno parte Fabrizio Piscitelli, Luca e Fabrizio Caroccia, Maurizio Boccacci, Riccardo Brugia e Massimo Carminati", si presenta Gaudenzi.

L'uomo, anche lui condannato, a 2 anni e 8 mesi per usura nel maxi processo Mafia capitale, prosegue: "Vorrei essere processato e condannato per banda armata, come dovrebbero esserlo Carminati e Brugia. Non siamo mafiosi ma fascisti, lo siamo sempre stati e lo saremo sempre. La mafia e la droga ci fanno schifo. Mi sto consegnando al questore e parlerà solo col magistrato Gratteri del mandante dell'assassino di Piscitelli perché questa è la mafia vera".

Nell'altro video pubblicato contemporaneamente, ricorda l'amico Piscitelli, capo ultrà della Lazio noto come Diabolik, assassinato un mese fa in un parco di Roma:

"Prima di essere un trafficante di droga, un ultras e un vero amico, Diabolik era prima di tutto un camerata". 

E poi minaccia: "Veniamo a voi infami. Ho iniziato trent'anni fa la mia carriera politica - criminale, come dicono, con la morte eccellente di un amico. Che per un segno del destino si chiude oggi con un'altra morte eccellente di un altro amico. Faremo di tutto per vendicarti Fabrizio. Sto consegnando al diavolo una lista di uomini, di donne, di uomini, di giovani, di vecchi, che in questi trent'anni hanno pensato bene di comportarsi da merde nei nostri confronti. Partendo da quell'infame di Vecchia, che sta sull'Ardeatina. O come Claudio Oggiano o come Filippo Maria Marchi e tanti altri. O come il maresciallo della caserma del Le Rughe, Bartolomeo Laudando. Avete tutti tre mesi di tempo per lasciare la nostra città, dopo di che il diavolo vi verrà a cercare e se sarete ancora a Roma, non morirete solo voi, ma anche i vostri cari". E poi conclude: "Ricordatevi tutti che lo zoppo non dimentica. A presto". 

Poco dopo aver girato il video, Gaudenzi è stato arrestato per detenzione di armi da guerra. Si sta occupando del caso il gruppo di pm coordinato dal procuratore facente funzioni Michele Prestipino, che indaga sull'omicidio di Fabrizio Piscitelli.

Oggi la polizia terrà a piazzale Clodio una informativa sui video, mentre toccherà alla Procura di Tivoli indagare sulle armi trovate nella casa di Gaudenzi a Le Rughe, nel comune di Formello. 

Sulla vicenda ha commentato Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia con un tweet: "Sulla morte di Diabolik queste parole fanno presagire sviluppi interessanti. E colui che si consegna vuol parlare solo con Nicola Gratteri. Ci sarà da divertirsi?".

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Mafia Capitale, Roma, Italia
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