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14:30 17 Ottobre 2019

Tridentina… avanti! La Piazza Rossa ti ascolta

Luca Gervasoni
Italia
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Al Festival annuale delle orchestre militari Torre Spasskaya, l’Italia è rappresentata dalla Fanfara della Brigata Alpini Tridentina. Un'esclusiva intervista di Sputnik con i membri dell'associazione.

In occasione del Festival annuale delle orchestre militari Torre Spasskaya, la Fanfara Alpina Tridentina rappresenta l’Italia con un repertorio comprendente, oltre alle marce tradizionali delle truppe alpine, brani di musica popolare classica e contemporanea.

Sputnik Italia per l'occasione 12° festival della Torre Spasskaya ha intervistato Luca Gervasoni (tromba), membro del consiglio direttivo della Fanfara e il Primo Luogotenente Donato Tempesta, presidente dell’Associazione e direttore musicale della Fanfara.

-Si tratta della prima volta che la Fanfara Alpina Tridentina Morandi si esibisce a Mosca?

-Per la Fanfara dei congedati sì, mentre in armi aveva partecipato a diversi festival ed esibizioni all’estero. Noi abbiamo una storia un pò particolare. Ognuno di noi, quando c’era il servizio militare, ha passato un anno in questa Fanfara. Nel fine del 1999 la brigata Tridentina fu sciolta. Quelli degli ultimi scaglioni che avevano fatto parte della Fanfara in armi nel 2000 hanno costituito un'associazione chiamata Fanfara Tridentina. Abbiamo preso un pò i congedati degli ultimi anni e abbiamo rifondato la Fanfara come associazione. 

-Quindi la maggior parte dei membri della Fanfara sono congedati?

-Si a esclusione del direttore, il presidente Tempesta che è maresciallo luogotenente. Gli altri sono tutti civili, ognuno con il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi doveri, i suoi obblighi e tra gli hobby c’è anche la Fanfara. Quello che facciamo, come dico sempre, è un miracolo perché siamo sparsi per tutto il nord Italia.

-Che emozione si prova a esibirsi nella piazza Rossa? 

-È fantastico. Poter esibirsi, calcare il suolo di una piazza dove c’è stata così tanta storia è veramente fantastico, con lo sfondo di San Basilio, del Museo (storico), delle mura del Cremlino, è incredibile.

-I primi giorni era un’esperienza unica. Noi eravamo esaltati, proprio carichi. E nonostante ci siamo un po abituati, quando entri la sera a suonare lì non vedi più ne la gente, ne il pubblico, siamo solo noi, uniti, compatti, la piazza, le mattonelle e basta.

-Quali sono state le reazioni del pubblico?

-Noi di solito anche se usciamo solo in abiti civili ci fermano e ci chiedono di fare le foto. Quando poi invece usciamo in divisa è un macello. Ci sono state volte in cui siamo stati mezz’ora fermi con la gente che continuava a chiederci di fare foto con loro. Qualche volta siamo usciti qua fuori (dal museo storico) per fare le prove, quattro o cinque brani, e si forma subito la calca di gente ad ascoltare. Lunedì sera dopo l’esibizione, siamo usciti sulla Piazza Rossa mentre la gente scendeva ancora dalle tribune, ed è stato incredibile perché tutti i russi ci dicevano “bravò, bravò italiansky, bravò Italia”, ci davano il cinque (...) quella sera lì avremo fatto qualcosa come 100 foto in 10 minuti.

-Quali sono state le prime impressioni all'arrivo in Russia? 

-Io sono venuto in Russia altre volte per lavoro. So che noi qui siamo molto apprezzati per l’arte, per la musica, per la cucina. Per chi è stato la prima volta è rimasto contento e sorpreso, al settimo cielo. Un po stanchi perché finiamo tardi la sera e gli organizzatori del festival hanno ci hanno incluso in varie attività collaterali al festival.

Al luogotenente Donato Tempesta il compito di spiegare i dettagli sulla storia della Fanfara, della brigata e soprattutto di come è stato possibile realizzare questa partecipazione.

-La Fanfara Alpina Tridentina Andrea Morandi  è erede della disciolta Fanfara di Brigata che si esibì l’ultima volta a Bressanone il 31 dicembre 1999. Come mai quella precedente fu sciolta? 

-Ogni brigata alpina ha una fanfara, e di conseguenza se la prima viene sciolta anche la Fanfara segue il suo stesso destino. Questo è avvenuto a seguito del riordinamento delle forze armate, iniziato circa 25 anni fa. (...) Si era decisa una riduzione in previsione della sospensione del servizio di leva per cui non servivano tutti questi numeri. Dunque la Brigata Tridentina fu interessata da questo processo di trasformazione.

-Come è avvenuto l'invito al Festival della Torre Spasskaya?

-Gli alpini hanno un forte legame con la terra russa. Praticamente l’anno scorso una delegazione dell’Associazione Nazionale Alpini venne qui in terra russa a Livenka e a Rossoš', dove più di vent’anni fa  abbiamo costruito un asilo a favore dei bambini orfani. Qui l’anno scorso è stato inaugurato un ponte, il ponte del Sorriso per ricollegare gli abitanti dello stesso paesino, per cui in quell’occasione ci furono i primi contatti con l’addetto militare italiano a Mosca e fu fatta la seguente domanda: “perché non invitare gli Alpini?”. E ci fu un seguito. È arrivato un invito allo Stato Maggiore della Difesa che ha inoltrato la richiesta a sua volta all’Associazione Nazionale Alpini a Milano. 

-Come le è sembrato il Festival della Torre Spasskaya?

-Allora, il mio sogno era quello di andare al Festival Internazionale di Edimburgo di bande militari. Mosca è alla 12° edizione ma ha fatto passi da gigante in maniera “incredibile”. (...) Noi arrivando a Mosca abbiamo superato il sogno, siamo andati oltre il sogno. Questo penso che possa bastare per far capire l’emozione di suonare a Mosca sulla Piazza Rossa. È un emozione che si rinnova ogni sera. Noi ci stiamo trovando molto bene con l’organizzazione e ci stiamo sentendo anche un po coccolati.

La Fanfara Alpina Tridentina si esibisce nella Piazza Rossa in occasione del Festival Torre Spasskaya a Mosca.

-È vero che la Brigata Alpina Tridentina ha combattuto in Russia durante la seconda guerra mondiale?

-Sì è vero. Ed è per questo che a Rossoš' fu costruito un asilo, perché proprio lì (durante la seconda guerra mondiale) c’era il comando della Tridentina. Allora lì dove c’era il comando, noi che abbiamo combattuto, ma che ci sentiamo fratelli, abbiamo voluto ricordare che non ci devono essere più cose di questo genere. 

Il Festival Torre Spasskaya si tiene ogni anno nella Piazza Rossa nella capitale russa. Il festival ogni anno ospita bande reggimentali da tutto il mondo. L'anno scorso come rappresentanti dell'Italia la manifestazione ha visto la partecipazione della Fanfara dei bersaglieri di San Donà del Piave. Il Festival si svolgerà dal 23 agosto al 1 settembre. 

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Tags:
Alpini, Festival internazionale di musica militare “Torre Spasskaya"
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