21:06 07 Dicembre 2019
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Crisi di Governo (77)
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Il segretario del Partito Democratico ha risposto via social alle dichiarazioni del leader dei Cinque Stelle a margine delle consultazioni con Giuseppe Conte.

Nubi si addensano sul governo che deve ancora nascere tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle sotto la guida di Giuseppe Conte.

Dopo le difficili ed estenuanti trattative al termine del primo giro di consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che hanno portato il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio ad annunciare "l'accordo politico" con i Dem per formare un governo guidato da Conte, l'alleanza vive nuove tribolazioni, scaturite dopo le parole pronunciate oggi dallo stesso Di Maio a margine dei colloqui con il professore pugliese incaricato di far nascere il governo Pd-M5s.

Di Maio ha dichiarato testualmente che il governo potrebbe non nascere e sarebbe meglio il voto se l'agenda non sarà incentrata sui programmi del Movimento, aggiungendo di non voler ridiscutere i decreti di sicurezza approvati con gli ex alleati della Lega.

Zingaretti, a ruota di altri esponenti del Pd irritati e spiazzati dalle dichiarazioni del leader M5s, ha parlato di patti chiari e amicizia lunga in un tweet, esortando i nuovi alleati a smetterla con ultimatum.

​Ricordiamo che Giuseppe Conte ha accettato con riserva l'incarico di formare il nuovo governo, cercando di ritagliarsi un ruolo indipendente e libero dal Pd e dal M5s.

Al momento delegazioni di Cinque Stelle e Dem sono da Conte. Andrea Orlando e Dario Franceschini del Pd sono a Palazzo Chigi, anche se dal partito precisano che l'incontro era già programmato ieri. Ma al colloquio sono presenti i capigruppo M5S Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva. Insomma, un tentativo di chiarimento in atto.

Tornerà il sereno tra gli alleati? Conte scioglierà la riserva? Le prossime ore sono decisive.

Di Maio: nessun ultimatum, M5s non svende suoi principi

Nel contempo è arrivata la precisazione di Luigi Di Maio.

"Qui non è questione di ultimatum, qui il punto è che siamo stanchi di sentir parlare tutti i giorni in ogni trasmissione di poltrone e toto-ministri. L’ho detto e lo ripeto: contano i programmi, le soluzioni, le idee. Il M5S non svende i suoi principi e i suoi valori su ambiente, lavoro, imprese, famiglie. Qui serve concretezza. Poche chiacchiere e basta slogan. Bisogna lavorare per gli italiani e bisogna farlo in fretta. Noi abbiamo 20 punti. E vogliamo che entrino nel programma di Governo".

Tema:
Crisi di Governo (77)
Tags:
Giuseppe Conte, partito Democratico, Movimento 5 Stelle, M5S, Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio
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