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18:17 21 Ottobre 2019

Salvini sull'intesa M5S-PD: ribaltone pronto da tempo

© AP Photo / Gregorio Borgia
Italia
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Crisi di Governo (76)
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In una conferenza stampa al senato, il leader della Lega Matteo Salvini interviene duramente sulle trattative tra gli ormai ex alleati del M5S e il PD per formare una nuova maggioranza di governo.

Un governo che avrebbe "le poltrone come unico collante, lontano dal paese reale, che sta nascendo da un gioco di palazzo che è esattamente il contrario di quello che la maggioranza silenziosa e laboriosa del popolo italiano ha votato da due anni a questa parte". Con queste parole il vicepremier leghista commenta la svolta nelle trattative tra M5S e PD, che procedono verso un'intesa per la formazione di un governo "giallorosso".

Un ribaltone pronto da tempo, un accordo di cambio di governo deciso a Bruxelles e sigillato dall'accordo di voto per Ursula Von der Leyen, denuncia Salvini. Rivendica l'azione del governo, i risultati ottenuti in termini di sicurezza del paese e si dice "inorridito" dall'idea che "qualcuno in nome del patto per le poltrone voglia smontare quello che abbiamo faticosamente montato per un anno". 

Un percorso lineare

Andare al voto subito, come altri paesi europei che voteranno in autunno. "Sarebbe stato un percorso lineare e trasparente" quello invocato sin da subito dalla Lega, che aveva aperto la crisi di governo proprio per "ridare la voce agli elettori", come aveva più volte ribadito Salvini durante il "tour balneare" di agosto. 

Tuttavia spetta al presidente della Repubblica, a cui compete la gestione della crisi di governo, il potere di indire le elezioni. "Giustamente le elezioni le indice il presidente della Repubblica, mi guardo bene dall'entrare in campi altrui - e aggiunge - vado avanti a fare il mio lavoro, poi se verrà qualcun altro gli spiegherò come si fa il ministro dell'Interno".

Non ci sarà nessuna insurrezione popolare

Salvini garantisce che in caso di governo giallo-rosso non porterà i suoi elettori in piazza.

"Io faccio il ministro degli Interni, mi occupo di tranquillità e sicurezza, non di insurrezioni popolari", ironizza. Sicuramente, continua, un governo con il PD, già bocciato dalle elezioni non corrisponde a un sentimento popolare, ma "non siamo nel 1848". "Ho garantito libertà, diritti e sicurezza per 14 mesi in Italia, non comincerò a fare qualcosa di diverso adesso. 

L'incontro con Mattarella

Nonostante gli annunci di svolta dei negoziati, le trattative tra M5S e PD per un'intesa di governo giallorosso sono ancora a uno stallo. Dopo l'incontro durato 4 ore delle forze politiche con Conte e Mattarella, il nodo premier ancora non è stato sciolto.

Fonti dem assicurano che la strada è ancora in salita, mentre i pentastellati avvertono: "È un momento delicato e chiediamo responsabilità, ma la pazienza ha un limite. L'Italia non può aspettare, servono certezze. Aspettiamo una loro posizione ufficiale su Conte".

Dalle 16 di oggi pomeriggio, inizieranno le consultazioni al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica incontrerà prima presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Eleonora Casellati, poi i partiti. In caso di accordo, l'incarico al nuovo presidente del Consiglio potrebbe arrivare giovedì mattina. 

La reazione sui social della Meloni

Giorgio Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, è intervenuta con un video sui social che attacca duramente il M5S, accusato di essere diventato l'establishment. 

"Vi ricordate quando il Movimento 5 stelle voleva aprire il palazzo come se fosse una scatoletta di tonno? ecco, poi è successo che loro sono diventati il tonno".

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Matteo Salvini, Lega, Italia
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