22:52 11 Dicembre 2019
Scena del crimine

Una prostituta accusata della morte dello chef italiano a New York

© AFP 2019 / Mandel Ngan
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Una prostituta quarantenne è accusata di essere responsabile delle circostanze che hanno portato ak decesso dello chef italiano Andrea Zamperoni, trovato morto in un albergo di New York il 21 agosto.

La notizia è stata diffusa da alcuni media americani. La donna arrestata si chiama Angelina Barini, ha 41 anni, e secondo la polizia sarebbe stata coinvolta in altri due casi di morte per overdose avvenuti nel mese di luglio.

L'accusa nei confronti della donna è quella di aver fornito a Zamperoni sostanze stupefacenti, tra cui una dose, poi risultata letale, di fentanyl, all'interno della stanza dove lo chef lodigiano soggiornava nel discusso motel Kamway Lodge & Tavern.

Alla polizia la Barini avrebbe detto di non essere stata lei l'autrice dell'omicidio, accusando il suo protettore. Dai documenti legali citati dai media, tra cui il New York Post, emerge anche che la prostituta avrebbe ammesso la cessione di droga allo chef.

Nella stanza dov'è stato trovato il cadavere di Zamperoni c'erano anche delle lenzuola sporche di candeggina, una valigia vuota ed una sega elettrica.

L'esito degli esami autoptici ordinati per stabilire la causa del decesso di Andrea Zamperoni non è ancora stato rivelato.

Andrea Zamperoni, originario della provincia di Lodi, aveva 33 anni. Scomparso nella notte di sabato 17 agosto, il suo corpo è stato ritrovato nella serata di mercoledì 21 agosto. Zamperoni lavorava come chef nel ristorante Cipriani dolci, nella stazione newyorkese di Gran Central.

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