02:50 20 Novembre 2019
Bandiera arcobaleno

Toilette 'discriminatoria' per i gay al lido, è polemica nel Cilento

© AP Photo / Efrem Lukatsky
Italia
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È diventato un vero e proprio caso il cartello con le indicazioni per i servizi igienici recante la scritta "Uomini - Donne - Gay" affisso in un complesso balneare in provincia di Salerno.

Teatro della vicenda è stato un lido a Marina d'Ascea, in provincia di Salerno, dove nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza del cartello 'discriminatorio' che ha mandato su tutte le furie i rappresentanti dell'Arcigay di Salerno.

"Ci chiediamo", è possibile leggere sulla pagina Facebook dell'associazione, "quale sia la funzione di una tale indicazione e le ragioni che hanno indotto la proprietà ad un uso arbitrario delle categorie di genere e di orientamento sessuale". 

"Non abbiamo capito ben capito dove dovrebbero andare, ad esempio, le donne lesbiche, le persone trans, le persone bisessuali e tutte le altre categorie di persone che non si riconoscono negli uomini-gay e nelle donne. Tra l'altro non vedo nella foto una indicazione per il bagno destinato alle persone con disabilità. Questo ci induce a pensare che siamo di fronte ad un uso improprio, offensivo - probabilmente giustificato dalla goliardia - e irrispettoso delle categorie di genere e di orientamento sessuale", ha commentato poi il presidente Francesco Napoli.

Non si è fatta a lungo attendere la risposta del titolare del complesso balneare "Uskilla", che si è difeso affermando che il cartello era stato realizzato da un suo amico omosessuale proprio nel tentativo di evitare ogni tipo di discriminazione di genere:

"Ma quale omofobia! Quel cartello è stato realizzato da un nostro amico gay che riteneva discriminatorio il fatto che il solo bagno di cui dispone il nostro lido fosse riservato a uomini e donne", ha detto l'uomo, profondamente contrariato per l'accaduto. 

Non è mancato poi un accenno di polemica nei confronti dell'Arcigay, rea secondo il titolare di aver inutilmente fomentato le polemiche per guadagnare un po' di visibilità: "Quel cartello era lì da tre mesi, poi qualcuno ha deciso di farsi un po' di pubblicità e ha strumentalizzato la vicenda. Era in piedi fino a ieri, poi abbiamo deciso di levarlo per non creare ulteriori polemiche", ha concluso.

Nelle scorse settimane i carabinieri avevano ordinato la chiusura temporanea di uno stabilimento balneare in provincia di Venezia dove si erano verificati ripetuti episodi di violenza e discriminazione razziale.

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