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08:21 16 Settembre 2019
Migranti dalla Mare Jonio (foto d'archivio)

"Mare Jonio" di nuovo in missione verso la Libia: nuova sfida a Salvini

© Foto: Mediterranea Saving Humans
Italia
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La nave madre del progetto Mediterranea ha ripreso il largo per un'operazione congiunta con gli attivisti di Lifeline per soccorrere i migranti nel loro viaggio verso l'Europa.

Dopo che la procura di Agrigento ha disposto il dissequestro della "Mare Jonio", la nave è salpata per un'operazione congiunta con gli attivisti della ong tedesca Lifeline.

L'annuncio è stato dato da Mediterranea su Twitter.

​Come dichiarato dagli attivisti, è tornata "adesso dove bisogna essere".

"Il 22 agosto al tramonto MareJonio ha lasciato il porto di Licata per tornare nel Mediterraneo centrale a monitorare e denunciare le violazioni dei diritti umani e, laddove ci siano persone in pericolo, a salvare vite," hanno aggiunto.

Durante la loro missione nel Mediterraneo a largo delle coste libiche, saranno coadiuvati dalla ong tedesca Lifeline, che "supporta la missione con una barca a vela, nel solco della collaborazione che ha visto le navi della società civile europea continuare nonostante tutto a difendere strenuamente i diritti contro l’arbitrio e la violenza del potere."

Ironia della sorte, il veliero della ong tedesca è stato registrato col nome Matteo S.

Proprio il leader della Lega, fervente sostenitore della linea dura sull'immigrazione e promotore della politica dei porti chiusi, ha commentato la notizia sui social, bollando la "Mare Jonio" come la nave dei centri sociali.

​Ricordiamo che nella giornata di oggi è terminata l'odissea di Ocean Viking, una nave di ong con a bordo 356 migranti recuperati nel Mediterraneo, che è stata fatta sbarcare a Malta. Tuttavia nell'isola non resterà alcun migrante, dato che sono stati ridistribuiti tra 6 Paesi europei: Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Romania.

Tags:
Italia, Matteo Salvini, Immigrazione, Migranti, Mediterraneo, ONG
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