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13:37 20 Settembre 2019

Amazzonia in fiamme, proteste davanti al Consolato brasiliano a Milano

© AP Photo / Frank Augstein
Italia
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Dall'inizio dell'anno oltre 70mila incendi, +84% rispetto all'anno passato, minacciano seriamente milioni di specie animali e vegetali con gravi conseguenze sulla riserva di ossigeno ed acqua del nostro pianeta.

Il polmone verde della Terra che brucia non può non lasciar indifferenti.

Come preannunciato ieri da Legambiente, oggi a Milano gli ambientalisti si sono uniti insieme al presidio indetto dal movimento di "Friday For Future Milano" davanti al Consolato del Brasile in corso Europa.

​L'obiettivo della manifestazione è sensibilizzare l'opinione pubblica sui roghi in Amazzonia e protestare contro l'amministrazione del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, accusato di complicità per la situazione in atto.

​Dalla pagina Facebook del movimento ambientalista, fanno sapere che al picchetto di protesta davanti la sede diplomatica brasiliana sono presenti centinaia di persone.

Il vicepresidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati ha parlato di "scempio del più grande polmone verde della Terra nell’indifferenza politica globale." Ha criticato il primato di "effimeri interessi economici" sulla sicurezza della biodiversità e umanità ed ha messo in evidenzia lo stretto legame tra incendi e cambiamenti climatici, auspicando l'intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

"Siamo molto vicini alla soglia di non ritorno per quanto riguarda i cambiamenti climatici, e non possiamo permettere che uno dei principali fattori di assorbimento di CO2 atmosferica e di produzione di ossigeno e di vapore acqueo venga irrimediabilmente distrutto. Chiediamo dunque un intervento immediato del Consiglio di Sicurezza dell’ONU".

Il presidente brasiliano è nel mirino non solo degli ambientalisti, ma anche di importanti leader politici europei.

Il capo di Stato francese Emmanuel Macron ha lanciato su Twitter l'allarme sulla "crisi internazionale" per i roghi in Amazzonia, reclamando il diritto del G7 di mettere in agenda la questione nel prossimo vertice. Non si è fatta attendere la risposta di Bolsonaro, sempre via social, che ha accusato l'inquilino dell'Eliseo di cedere al "sensazionalismo" per "interessi politici personali", dimostrando inoltre una "mentalità colonialista".

Nelle ultime ore anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, solidarizzando con la proposta di Macron, ha fatto sapere di essere favorevole alla discussione degli incendi in Amazzonia nel vertice del G7.

Tags:
Ambiente, Incendio, Incendio boschivo, Brasile, Milano, Italia
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