12:38 14 Novembre 2019

Polemiche a Taormina per i "dolci mafiosi"

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Italia
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Nella nota località turistica siciliana, ha mandato su tutte le furie il sindaco Bolognari l'iniziativa di un pasticciere che ha chiamato le prelibatezze tipiche al pistacchio ed alla mandorla con riferimenti alla criminalità organizzata.

Taormina primeggia per le recensioni dei dolcetti al pistacchio e alle mandorle che fanno concorrenza all'interno della pasticceria siciliana al mitico cannolo e alla famosa cassata.

Nella pasticceria di Roberto "il re dei cannoli" in vetrina sono esposti i "mafiosi al pistacchio" e "Cosa nostra alle mandorle", dolci recensiti anche su TripAdvisor dove c'è anche una sezione dedicata ai "fan dei mafiosi" visto che questi prodotti sono molto gettonati. Nomi che sono però solo un espediente per attirare l’attenzione di turisti e clienti e non hanno nulla a che fare con la mafia, quella vera che ha insanguinato e sporcato questa bellissima terra.

Dopo una segnalazione da parte di alcuni studenti palermitani, è intervenuto duramente il sindaco della città Mario Bolognari, a cui l'iniziativa non è piaciuta. 

"Chiameremo il commerciante e chiederemo di togliere i nomi ai pasticcini. Questo tipo di messaggi nelle vetrine dei negozi non mi piacciono e non devono essere utilizzati a Taormina. Adesso l’assessore al Commercio farà tutti i passaggi necessari per evitare che si ripeta quando successo nel comune che amministro. Mi spiace che io non me ne sia accorto...Quello che mi rammarica di più è che la segnalazione sia avvenuta da alcuni studenti palermitani. Nel capoluogo in questi ultimi anni si è registrata una maggiore sensibilità sui temi della lotta alla mafia.

A sua volta il pasticcere ha risposto al primo cittadino, dicendo di non voler inneggiare a Cosa Nostra e sostenendo di non essere l'unico esercizio commerciale a sfruttare per ragioni di marketing il nome mafia.

"Se si fa un giro per Taormina i negozi e le bancarelle sono piene di gadget che utilizzano il nome mafia. Se il sindaco vuole fare togliere i nomi ai dolci verrà qui in negozio e gli spiegheremo il perché della nostra scelta. Non abbiamo bisogno di utilizzare la mafia per vendere i nostri prodotti. Tanto che abbiamo anche oggi il negozio pieno di clienti che apprezzano i nostri prodotti".

Tags:
turisti, Turismo, Società, Mafia, Italia, Sicilia
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