10:49 15 Novembre 2019

Il governo giallo-verde finisce qui. E ora? — parla politologo Giovanni Orsina

© REUTERS / Yara Nardi
Italia
URL abbreviato
Di
23253
Seguici su

Al termine del suo lungo discorso al Senato il premier Giuseppe Conte ha annunciato le sue dimissioni. Attacco a tutto campo da parte dell’“avvocato degli italiani” nei confronti del ministro Salvini. Il governo giallo-verde finisce qui, e ora?

Aperta ufficialmente la crisi di governo, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che rimetterà il suo mandato nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Illustrando i rischi che correrà il Paese a causa dell’attuale crisi di governo, Conte durante il suo discorso ha duramente criticato il vice premier Salvini accusandolo di opportunismo politico.

“Il ministro dell’Interno ha dimostrato di aver perseguito interessi personali e di partito”, ha sottolineato il presidente del consiglio dei ministri.

“Ha dimostrato scarsa sensibilità istituzionale e carenza di cultura costituzionale”, ha aggiunto il premier.

“Rifarei tutto quello che ho fatto”, ha aperto così il suo discorso il vice premier Salvini, il quale ha innescato la crisi di governo con l’obiettivo di andare al voto. Salvini si è detto “orgoglioso, libero e sovrano”, ribadendo la necessità di dare la parola agli elettori. Quali sono i possibili scenari che attendono la scena politica italiana? Sputnik Italia ne ha parlato con Giovanni Orsina, politologo, direttore della School of Government della Luiss.

Professore Giovanni Orsina, come potrebbe commentare l’attacco a tutto campo del Primo Ministro nei confronti del vice premier Matteo Salvini?

— Era un attacco che mi sarei aspettato, nel senso che Conte sta assumendo un profilo anti-Salvini ed essendo un Presidente del consiglio non politico, non poteva che assumerlo da un punto di vista istituzionale. Tutto quello che ha detto sulla scarsa cultura istituzionale di Salvini è in realtà tutto vero e condivisibile, l'unica obiezione però che mi viene da fare è che Conte è diventato Presidente del Consiglio grazie ai voti di Salvini, presi proprio perché è un politico di piazza. Quindi quando un Presidente del Consiglio che diviene tale grazie ai voti di un politico di piazza poi lo rimprovera per essere un politico di piazza qualcosa non torna...

© REUTERS / Yara Nardi
Salvini e Conte durante il discorso al Senato del 20 agosto

"Rifarei tutto quello che ho fatto”. Come valuta la risposta di Salvini agli attacchi?

— Salvini è sembrato un po' teso, è evidente che lui in questa crisi si gioca tantissimo. Non mi aspettavo da lui una risposta diversa, ha affermato cioè l'importanza di ciò che ha fatto chiarendo però di voler andare in questo momento in un'altra direzione.

Ovvero il voto.

— Ovvero il voto, o un accordo di governo molto breve, che faccia il taglio dei parlamentari e magari imposti anche la legge di bilancio. Non vi è una vera chiusura ad una situazione transitoria.

Giusto per concludere, quali crede che siano gli scenari futuri?

— Gli scenari sono tanti, questa è la politica italiana dove tutto è possibile. Credo che un governo tra PD e Cinque Stelle sia molto difficile, ritengo quindi che le elezioni siano la soluzione più probabile. Però ecco tutto può succedere, ogni opzione rimane aperta.

Crede impraticabile anche una nuova opzione Lega-Cinque Stelle?

— Anche questa credo essere un'opzione possibile, ma il voto ormai è quella più semplice. Dopo tutte le cose che si sono dette immaginare che si rimettano insieme resta davvero molto difficile.

RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik