16:18 29 Settembre 2020
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Su Facebook la denuncia del padre di una dei ragazzi allontanati dall'Hard Rock di Ibiza perché di Napoli. Un comportamento "inammissibile e razzista".

"Mia figlia Alessia Ylenia, in vacanza a Ibiza, ieri notte si è vista negare l'accesso al locale Hard Rock in quanto nata e residente nella provincia di Napoli".

Così inizia il post di denuncia su Facebook di Salvatore Ferraro, padre della giovane studentessa 21enne che insieme ad altri amici con cui si trovava in vacanza è rimasta vittima di questo disdicevole episodio di razzismo.

Dopo aver controllato i documenti dei giovani campani, i buttafuori hanno riferito ai ragazzi che non potevano entrare perché l'ingresso nel locale era riservato ai residenti. Appostati vicino al locale, i giovani hanno notato che ad un gruppo di italiani è stato concesso di entrare in discoteca: hanno così deciso quindi di ripresentarsi davanti il locale, ha raccontato Alessa ad Il Mattino.

A quel punto la security ha spiegato che nel locale non volevano napoletani.

"Mia figlia e gli altri amici sono andati via addolorati e mortificati, tra i cori di scherno di alcuni ragazzi milanesi che erano lì e che li hanno dileggiati. Tale comportamento è inammissibile e razzista ed è da stigmatizzare specialmente in quanto avvenuto in una struttura così nota a livello mondiale". 

Tags:
Società, Razzismo, Napoli, Italia, Spagna
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