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07:03 18 Settembre 2019
La nave Ong 'Open Arms' si dirige verso Lampedusa

Spagna critica Salvini su Open Arms: “una vergogna per l’umanità”

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Lunedì la Spagna ha intensificato le critiche al rifiuto del ministro degli Interni italiano Matteo Salvini di far approdare la nave della ONG Open Arms in un porto italiano, definendolo "una vergogna per l'umanità".

L'Open Arms è rimasta per 18 giorni in mare e per 5 ancorata nel porto di Lampedusa, aspettando l'autorizzazione per lo sbarco di 104 passeggeri. Sei paesi dell'Unione Europea, Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo si sono offerti di accogliere i migranti.

Inizialmente la nave aveva rifiutato l'offerta del governo di Sanchez, perché si diceva non in grado di navigare in sicurezza per 3 giorni, con condizioni del mare instabili, senza approvvigionamento di acqua e medicine, con passeggeri in condizioni psicofisiche precarie e con una emergenza sanitaria a bordo. 

Successivamente il ministro dei Trasporti italiano Toninelli ha proposto di far scortare la nave della ONG dalla Guardia Costiera italiana, per garantire una navigazione in sicurezza, fino al porto di Minorca in Spagna.

Il governo spagnolo ha criticato fortemente il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che non ha permesso lo sbarco dei migranti.

"Quello che Salvini sta facendo in relazione alla Open Arms è una vergogna per l'umanità nel suo insieme", ha detto ai giornalisti a Madrid la ministro spagnola della Difesa Margarita Robles.

Salvini "mette a rischio la vita umana" per "scopi esclusivamente elettorali", ha aggiunto.

Lunedì la Open Arms ha annunciato che la guardia costiera ha autorizzato lo sbarco di otto persone "bisognose di assistenza urgente" sull'isola di Lampedusa.

Questi clandestini soffrivano di ferite o infezioni e di stress post-traumatico, ha detto, aggiungendo in un tweet successivo che la situazione stava diventando "più complicata ogni minuto".

La ONG ha poi continuato a chiedere che tutti i clandestini a bordo fossero fatti sbarcare a Lampedusa.

Il caso Open Arms

L'Italia aveva immediatamente negato lo sbarco e il ministro dell'Interno Salvini aveva firmato il divieto d'ingresso e transizione in acque territoriali, a cui avevano apposto la firma anche il ministro della Difesa Trenta e il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Di fronte al divieto la Ong aveva detto che non sarebbe entrata in porto, anche se aveva indicato in Lampedusa il porto sicuro più vicino, e aveva chiesto alle autorità competenti l'autorizzazione a sbarcare.

Anche altri paesi mediterranei, come Malta e Spagna, avevano negato il porto. In Spagna l'imbarcazione, che era stata sotto sequestro per sei mesi, rischia una multa che va dai 300 mila ai 900 mila euro. In Italia, in base al decreto sicurezza bis approvato di recente, l'Ong rischia una multa, il sequestro dell'imbarcazione e l'arresto dell'equipaggio.

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Tags:
clandestini, Migranti, ong
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