14:17 17 Novembre 2019
Ex presidente del Consiglio italiano Romano Prodi

Prodi promuove l'alleanza M5S - PD e la battezza "coalizione Ursula"

© AP Photo / Giuseppe Aresu
Italia
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Crisi di Governo (77)
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Romano Prodi propone la soluzione M5S- PD, una alleanza europeista delle forze che hanno sostenuto Ursula Von der Leyen, e spiega a quali condizioni deve nascere.

Interviene il Professore sull'attuale crisi, con un editoriale sul Messaggero, dichiarando ormai insanabile la frattura dell'alleanza di governo. Il punto di non ritorno, spiega, è stata la divisione sul voto europeo tra 5 stelle e Lega. Dopo questo episodio, le tensioni sono diventate ingestibili. 

Il ritorno alle urne deve essere considerato l'"ultima ratio", perché se di per sé le elezioni non sono una "patologia", il parlamento riceve il mandato del popolo a governare per cinque anni. La fine previa della legislatura è un fallimento del parlamento, e quindi un fallimento della democrazia che va scongiurato, scrive l'ex presidente del Consiglio. 

Mai nella storia repubblicana le differenze fra i vari schieramenti sono state così radicali, fa notare il Professore. L'alleanza tra le forze politiche, su cui ancora ricade la responsabilità del governo,  ha trovato anche nelle difficoltà della congiuntura una "condivisa linea di condotta", grazie a lunghe trattative in cui sono stati definiti "non solo gli orientamenti politici, ma anche le priorità delle decisioni e i numeri degli impegni finanziari necessari per metterle in atto", un accordo alla tedesca, inusuale per un paese come l'Italia, ma più necessario a Roma che non a Berlino.

Secondo Prodi, per risolvere la crisi si deve ripartire da dove è iniziata: la divisione delle forze di governo sul voto per il Presidente della Commissione Europea. Per questa ragione il professore propone una soluzione tedesca alle forze che hanno votato Ursula Von der Leyen. Un fronte europeista che il professore battezza "coalizione Orsola" per un'alleanza di governo che poggi su tre condizioni: 

  1. il reinserimento dell'Italia come membro attivo dell'UE;
  2. Un impegno di lungo periodo;
  3. una linea politica che abbia due obiettivi: crescita economica e diritti sociali.

Secondo il professore, negli ultimi anni le politiche europee hanno dato maggior risalto ai diritti civili, mentre hanno trascurato i diritti sociali, lasciando i cittadini europei dinnanzi a profondi arretramenti di welfare, aumentando le diseguaglianze e in una condizione di insicurezza sul proprio futuro. 

"Al perseguimento dei diritti civili bisogna infatti accompagnare, con più vigore di quanto avvenuto in passato, uno sforzo per il rafforzamento dei diritti sociali, partendo dalla lotta alle disuguaglianze, dalla difesa del welfare e da una nuova attenzione per la scuola e la sanità, messe pericolosamente a rischio dalla politica degli ultimi anni. Gli italiani non sono angosciati solo dalle migrazioni (in entrata e in uscita) e il problema deve essere riesaminato insieme ai partner europei sia per l'aspetto dell'accoglienza sia per quello dell'inserimento. Tutti noi abbiamo anche una crescente paura di essere sempre meno garantiti nel campo della scuola e in quello della sanità. Tutte queste paure sommate assieme stanno disgregando l'Italia", spiega Romano Prodi. 

La linea politica dovrà essere alla base dell'accordo di governo, che per essere credibile deve garantire la sua durata con un accordo rigoroso, che contenga i numeri, le misure e i provvedimenti che saranno presenti già nella prossima legge di stabilità. 

Infine, Prodi fa un richiamo alla questione delle autonomie, affermando che le autonomie non possono essere imposte da due o tre regioni, ma tutti i cittadini devono essere coinvolti nella discussione, senza subire regionalismi di parte. 

Tema:
Crisi di Governo (77)
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Romano Prodi, Europa, Italia
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