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19:47 22 Agosto 2019

Caccia all'orso bruno: M49 si dirige verso l'Alto Adige

© Sputnik . N. Gerasimov
Italia
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A un mese esatto dalla sua fuga, M49, ribattezzato come Papillon dal ministro dell'Ambiente Costa, sembra stia lasciando la Marzola per dirigersi verso l'Alto Adige.

Le numerose tracce rilevate e gli avvistamenti sembrano confermare lo spostamento del plantigrado. Ieri, in seguito alla segnalazione di alcuni cacciatori, la forestale ha rinvenuto delle orme nel territorio di Giovo, comune a poca distanza dalla provincia di Bolzano. 

M49, un esemplare di 3 anni e mezzo per 140 chili di peso, che vaga senza radiocollare, nei giorni scorsi era stato più volte avvistato sia da abitanti del luogo che da alcuni escursioni nei boschi della Marsola, la montagna che separa Trento dalla Valsugana. Numerose foto-trappola avevano dato conferma della sua presenza.

Su di lui pende un provvedimento di abbattimento, firmato da Fugatti, il presidente della provincia autonoma di Trento, che considera l'animale pericoloso, anche se sinora non ha attaccato nessun essere umano. Contro l'ordinanza sono insorte le associazioni animaliste che hanno presentato una richiesta di grazia al presidente della Repubblica.

Il più grande sostenitore del plantigrado sembra essere proprio il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che lo ha battezzato Papillon e ha iniziato una campagna sui social contro l'ordinanza di Fugatti.

La reazione dei turisti

Tuttavia, le scarse presenze di questa stagione nei boschi di escursionisti e turisti, dimostrano che l'orso bruno fa paura. Nessuno, infatti, approfitta delle vacanze per una passeggiata nei boschi. I punti per i pic-nic sono vuoti e per i sentieri si aggirano solo forestali in cerca dell'orso o cacciatori. I numerosi ciclisti non si azzardano a lasciare le strade asfaltate e inoltrarsi nei boschi. 

Tags:
Ambiente, Trento, Italia
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