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19:19 21 Ottobre 2019
Senato italiano, Palazzo Madama

Conte al Senato martedì 20, domani voterà l'Aula

CC BY 2.0 / Sonse / Palazzo Madama
Italia
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I senatori si riuniranno domani alle 18 per votare il calendario definitivo. I Dem: "forzatura inaudita". Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno chiesto che le comunicazioni del premier Conte si svolgano mercoledì 14 agosto.

Dalla conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama emerge una netta spaccatura. Dopo una riunione di poco più di due ore, i capigruppo delle varie forze politiche non hanno raggiunto l'unanimità sulla data in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà all'Aula in merito alla mozione di sfiducia presentata dal leader della Lega Salvini, riporta Rai News.

M5s, Pd, Misto e Autonomie a maggioranza hanno indicato la data del 20, mentre Lega, FI e FdI hanno chiesto che le comunicazioni del premier si svolgano mercoledì 14, dopo le commemorazioni del crollo del ponte di Genova.

Non essendoci stata l'unanimità, la palla passa ora all'Aula, che domani deciderà il calendario definitivo a maggioranza, secondo quanto prevede il regolamento del Senato.

Per Pd "spettacolo indegno" il voto di domani al Senato

Al Pd non piace l'idea di votare domani il calendario della crisi. "Abbiamo assistito uno spettacolo indegno. La presidente Casellati d'accordo con Salvini ha convocato una riunione domani alle 18 senza i termini previsti dal regolamento. È una forzatura gravissima dal momento che tra la maggioranza dei capigruppo c'era l'accordo per far riferire Conte il 20 in Aula", ha affermato Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, uscendo dalla riunione dei capigruppo di Palazzo Madama. Dello stesso tono la reazione della presidente del Gruppo Misto Loredana De Petris. "È una cosa gravissima perché non permetterà a tutti i senatori di essere presenti".

Lega: accelerare i tempi della crisi di governo

"Abbiamo chiesto di votare al più presto la mozione di sfiducia a Conte: siamo disponibili a votare anche il giorno di Ferragosto per parlamentarizzare la crisi e poi andare a votare. Loro vogliono solo a prendere tempo per mantenere le poltrone", ha dichiarato il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo.

Di Maio esclude trattative con Renzi e attacca Salvini

"Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Sento parlare di aperture o di chiusure ma il M5s vuole solo una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo che la Camera possa votare la legge". Lo ha dichiarato Luigi Di Maio in una diretta Fb.

"Salvini ha deciso di mettere a rischio il Paese. Un governo che nasce dopo il voto a ottobre non avrà il tempo di fare le cose. Se tutto va bene un nuovo governo ci sarà a dicembre e non avrà il tempo per fare tante cose come il taglio dell'Iva o di confermare il reddito e la pensione di cittadinanza. Andremo in esercizio provvisorio: un rischio assurdo", ha concluso lui.

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Maria Elisabetta Casellati, Matteo Salvini, Luigi Di Maio, M5S, Movimento 5 Stelle, Lega, governo, Senato, Italia
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