23:38 05 Dicembre 2019
Luigi Di Maio e Giuseppe Conte

Di Maio contro Salvini: se andare alle urne lo decide Mattarella

© AP Photo / Gregorio Borgia
Italia
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Volano gli stracci tra il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio e il leader della Lega Matteo Salvini, ormai ex alleati dopo l'apertura della crisi di governo.

In assemblea tra i suoi parlamentari, il leader M5S si è scagliato contro l'ex alleato incolpandolo di aver tradito gli italiani, di essere il responsabile dell'eventuale aumento dell'Iva, del fallimento del reddito di cittadinanza e di quota 100, nonché di essere tornato tra le braccia di Berlusconi, nonchè ha difeso il presidente del consiglio in carica Giuseppe Conte e l'operato del governo.

"La Lega faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo governo. I ministri della Lega dovrebbero votare contro sè stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi", ha dichiarato Di Maio.

Ha poi attaccato personalmente Salvini e messo in guardia Forza Italia dall'accordo che avrebbero raggiunto il leader della Lega e Berlusconi secondo il leader pentastellato.

"Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio. Salvini non ha tradito il movimento o Conte, ma milioni di italiani a cui per 14 mesi aveva detto che non guardava i sondaggi. Ha tradito il contratto di governo per i suoi interessi". Ha poi aggiunto:

"Berlusconi e Salvini stanno andando dal notaio per firmare un patto che assicura seggi a Berlusconi. Lo dico a Forza Italia: oggi Berlusconi vi mollerà. E Salvini svenderà Lega a Berlusconi come fece 20 anni fa".

Di Maio evidenzia il ruolo del presidente Mattarella nella gestione della crisi, facendo inoltre capire di essere contrario ad elezioni anticipate al più presto, come sostenuto fortemente dal leader della Lega. 

"Mattarella è l'unico che decide quando e se andare a votare. Già è surreale che ci debba essere crisi a Ferragosto. Ai cittadini viene scaricata addosso la preoccupazione non delle elezioni ma di una crisi che colpirà misure per loro importanti. Un governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi reddito, quota 100... Stiamo parlando del futuro del nostro Paese".

Infine Di Maio ha ribadito la volontà e l'importanza del taglio del numero di deputati, aprendo ad altre alleanza in Parlamento per far approvare questa misura prima delle prossime elezioni politiche.

"Il taglio dei parlamentari si deve fare. Se c'era una maggioranza su questo tema fino al 5 agosto dovranno spiegare i leghisti perché non lo votano più. Per noi è importante che si voti il taglio che lo faccia il parlamento non mi importa chi, basta che si voti".

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Giuseppe Conte, Movimento 5 Stelle, Lega, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Italia
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