16:10 11 Dicembre 2019
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Parole dure da Monsignor Domenico Mogavero, il vescovo di Mazara del Vallo, dopo che ieri il leader della Lega al termine del suo comizio a Siracusa ha mostrato ancora una volta il rosario, tenuto stretto nel pugno, per poi baciarlo insieme ad un santino.

"Sfruttare la devozione e i sentimenti popolari più puri per bassi interessi elettorali è un comportamento inqualificabile", ha dichiarato l'alto prelato all'agenzia Adnkronos.

Ricordando la celebrazione religiosa del prossimo 1° settembre a Siracusa, in cui i credenti ricordano il 65esimo anniversario della lacrimazione della Madonna della città, l'alto prelato ha rincarato la dose con una provocazione contro Salvini:

"Il primo settembre celebreremo il 65esimo anniversario della lacrimazione della Madonna di Siracusa: chissà, forse la Madonna si sta preparando a lacrimare ancora di fronte a queste manifestazioni così indecenti".

Non è la prima polemica 

Ricordiamo che non è la prima polemica contro la politica di Salvini del vescovo di Mazara del Vallo, che da sempre è impegnato in prima linea a favore dell'accoglienza e lo scorso maggio da Roma, dove si trovava per prendere parte all'assemblea dei Vescovi italiani, era arrivato a dire che "chi è con Salvini non può dirsi cristiano" in quanto "rinnega il comandamento dell'amore". 

Come nell'attacco di oggi, tutto era partito dall'ostentazione del rosario di Salvini a Milano.

"Non possiamo più permettere che ci si appropri dei segni sacri della nostra fede per smerciare le proprie vedute disumane, antistoriche e diametralmente opposte al messaggio evangelico", aveva commentato Monsignor Domenico Mogavero.

Tags:
Società, Religione, Chiesa Cattolica, Lega, Matteo Salvini
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