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03:57 16 Settembre 2019
Goldman Sachs trading post on the floor of the New York Stock Exchange (File)

Guerra commerciale con Cina avrà impatto maggiore del previsto sulla crescita?

© AP Photo / Richard Drew
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Goldman Sachs ha abbassato le previsioni di crescita del quarto trimestre di 20 punti base all'1,8%, citando gli eventi recenti legati alla guerra commerciale tra le due principali economie mondiali.

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si è intensificata nelle ultime settimane dopo l'annuncio a sorpresa di Trump del 10% delle tariffe sui rimanenti $300 miliardi nelle importazioni cinesi che erano sfuggite ai dazi precedenti, portando i mercati ad avere il giorno peggiore dell'anno. La Cina ha permesso che la svalutazione della sua valuta, che ha toccato la soglia dei 7 yuan per dollaro, rendendo le merci cinesi più economiche sul mercato internazionale, annunciando inoltre che avrebbe fermato le importazioni di prodotti agricoli dagli Stati Uniti.

Tutti questi eventi hanno portato Goldman Sachs a suggerire che la guerra commerciale avrà un impatto maggiore di quanto inizialmente previsto sulla crescita.

"Abbiamo aumentato la nostra stima dell'impatto della guerra commerciale sulla crescita", ha detto il capo economista americano di Goldman Sachs Jan Hatzius in una nota ai clienti domenica. "Questo modesto cambiamento è dovuto alla stima degli effetti sulla fiducia e dell'incertezza e che i mercati finanziari hanno reagito notevolmente alle recenti notizie commerciali".

Le condizioni finanziarie, l'incertezza politica, clima di fiducia delle imprese e la filiera distributiva di approvvigionamento contribuiranno tutti a una crescita inferiore alle attese a seguito della guerra commerciale, ha dichiarato Hatzius, aggiungendo che vi sono crescenti timori di una recessione.

“L'effetto dell'incertezza politica può portare le aziende a ridurre le spese in conto capitale mentre attendono che l'incertezza si riduca. Allo stesso modo, l'effetto di un maggiore pessimismo riguardo alle prospettive delle notizie sulla guerra commerciale può condurre le imprese a investire, assumere e produrre di meno”, ha affermato Hatzius.

L'economista ha anche affermato che l'interruzione della filiera distributiva di approvvigionamento dell'aumento dei costi in entrata potrebbe indurre le imprese statunitensi a ridurre la propria attività domestica e Goldman ora stima una resistenza cumulativa del PIL dello 0,6%, inclusa una flessione dello 0,2% dall'ultima escalation nella guerra commerciale.

La guerra commerciale con la Cina

Le due maggiori economie del mondo sono impegnate in una guerra commerciale da giugno 2018 quando il presidente Donald Trump ha annunciato che l’introduzione di tariffe sugli alimenti cinesi per un valore di $50 miliardi per correggere quelle che ha descritto "pratiche commerciali sleali". Da allora, entrambe le parti si sono confrontate a colpi di tariffe.

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