14:57 12 Dicembre 2019
Carabinieri

Cibo di dubbia provenienza e etichette in cinese: sequestrato un supermercato a Prato

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I carabinieri forestali di Prato in collaborazione con il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale hanno effettuato un controllo a sorpresa in un supermercato gestito da cittadini cinesi. Rilevate numerose irregolarità sanitarie e ambientali.

Un gruppo multiforze coordinato dal Nucleo Investigativo (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Prato ha sottoposto a controllo un grosso supermercato gestito da cittadini cinesi nel centro della città toscana, precedentemente individuato grazie all’esecuzione di altre attività info-investigative.

Il controllo ha impegnato oltre dieci militari dei reparti specializzati. E’ stato necessario anche l’aiuto di un mediatore culturale di lingua cinese.

I dettagli dell'operazione, che ha portato all'individuazione di diverse irregolarità soprattutto in materia ambientale e sanitaria, sono stati resi noti in un comunicato stampa del Comando provinciale di Prato.

Nell'esercizio borse in plastica leggere non compostabili né biodegradabili venivano utilizzate per la commercializzazione degli alimenti nonostante fossero privi delle certificazioni prescritte dalla vigente normativa comunitaria e nazionale. 500 confezioni di prodotti alimentari erano esposte in vendita senza etichette e indicazioni in lingua italiana, ma solo in cinese. Circa 40 chili di carne e prodotti ittici sono stati sequestrati per la mancata documentazione idonea ad attestarne la tracciabilità. Gravi carenze sanitarie sono state accertate particolarmente nella cucina dove venivano preparate le pietanze vendute nel banco gastronomia, in piena mancanza d'applicazione del piano d'autocontrollo Haccp.

“I Carabinieri Forestali hanno contestato sanzioni per complessivi 7.000 euro e sottoposto a sequestro cautelare ai fini dell’eventuale confisca amministrativa oltre 2.000 shoppers non compostabini né biodegradabili ma utilizzati per la commercializzazione degli alimenti nonostante fossero privi delle certificazioni prescritte dalla vigente normativa comunitaria e nazionale. Sono state sequestrate, sempre ai fini dell’eventuale confisca amministrativa, anche 500 confezioni di prodotti alimentari esposti in vendita privi di etichette e indicazioni in lingua italiana, ma solo in cinese, e pertanto non commercializzabili a tutela del diritto del consumatore di sapere cosa sta acquistando”, si legge nel comunicato diffuso dall'Arma.

In seguito all'operazione l'azienda sanitaria locale Toscana Centro ha emesso un provvedimento urgente di sospensione totale dell’attività del supermercato

Prato è una delle città italiane con la maggiore presenza di stranieri residenti di origine cinese: al 31 dicembre 2018 erano circa 24 000, su una popolazione totale di 194 mila abitanti. 

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carabinieri, sanità, Italia
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