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20:00 22 Agosto 2019

Smart working: il lavoro va in vacanza

© Fotolia / Kasto
Italia
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Sono 2 su 3 gli italiani che non per non rinunciare alle ferie, porteranno il lavoro in vacanza. È possibile grazie allo smart working.

Sono sempre più i professionisti, i lavoratori creativi autonomi e non solo, che mettono l'ufficio dentro un tablet o uno smartphone e lo portano con sé in vacanza. Meglio continuare a lavorare connessi da una spiaggia o da un resort esotico piuttosto che rinunciare alle ferie. Lo dice un’indagine svolta su un campione di 500 italiani da Axess Public Relations, agenzia di pubbliche relazioni italiane specializzata in ambito sanità, assicurazioni, non-profit.

Dario Francolino, presidente di Axess Pulic Relations, ironizza sulle "ferie a metà" di chi sceglie di portarsi il lavoro in vacanza: "Guardiamo il lato positivo, così si evitano anche stress e traumi da rientro”.

Ma in realtà lo smart working, indicato in italiano come 'lavoro agile', è scelto sempre più spesso dalle aziende per andare incontro alle esigenze dei dipendenti, che così possono gestire meglio il loro tempo. Adesso è possibile non rinunciare al week lungo, passare più tempo con la famiglia e i figli, poter combinare al meglio le esigenze lavorative con quelle personali. 

“Lo smart working è un vero toccasana per alcune professioni più creative, che non necessitano di lavorare per forza dall’ufficio, – commenta Francolino - È così che si riescono a conciliare le diverse esigenze dei dipendenti tra cui per esempio la possibilità di avere più supporto nella cura dei figli o dei genitori da parte di parenti e amici”.

Un nuovo modo di lavoro che si sta diffondendo, più fluido e che può permettere a certe categorie di lavoratori, ad esempio le mamme, di non dover fare rinunce di carriera a causa di carichi familiari. Una nuova mentalità che è entrata a far parte della filosofia aziendale, che sembra funzionare sia per i lavoratori che per i dirigenti.

Il rischio? che il lavoratore non riesca ad alternare i momenti di lavoro e di riposo. Per questo è importante che l'azienda che adotta sistemi di lavoro in modalità remote abbia introiettato anche i principi del "work life balance", che prevedono il rispetto del tempo libero dei dipendenti. 

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