11:39 15 Novembre 2019
Viadotto crollato in Sicilia

Ponti e viadotti di mezza Italia a rischio, lo dice il MIT

© Foto : siciliainformazioni
Italia
URL abbreviato
451
Seguici su

A un anno esatto dal crollo del ponte Morandi, il MIT lancia un preoccupante allarme riguardo lo stato avanzato di degrado dei viadotti al centro-sud.

Il ministro delle Infrastrutture pubbliche e dei Trasporti Toninelli, in conseguenza della tragedia di Genova, aveva incaricato l'UIT, l'Ufficio Ispettivo Terriroriale di Roma, di eseguire delle verifiche straordinarie sulla rete stradale di propria competenza, che si estende per circa 2 mila chilometri per tutta l'area del centro-sud. Sono stati effettuati 180 sopralluoghi, da settembre 2018 a luglio 2019, su tutti le tipologie di viadotti e ponti autostradali, per verificarne lo stato conservativo.

Ieri, il responsabile dell'UIT di Roma Placido Migliorino, ha illustrato l'esito delle verifiche da cui emergono situazioni di criticità. Un dato preoccupante, in quanto "sulla stragrande maggioranza dei viadotti c'è uno stato avanzato di degrado per tutte le componenti", dichiara Migliorino. 

Lo stato di degrado compromette la sicurezza della rete stradale ed è indice di uno scarso livello di manutenzione effettuato in questi anni. Per questa ragione Toninelli ha dichiarato che cambieranno le linee guida per i controlli autostradali che dovranno effettuare le concessionarie: "Oggi è finito il modello delle concessioni autostradali che ha portato al Ponte Morandi: non è solo finito sulla carta, è finito sostanzialmente".

Lo Stato dovrà tornare a fare lo Stato, dovrà monitorare le condizioni delle infrastrutture e l'effettuazione della manutenzione, ha spiegato il ministro.

"È completamente cambiato il modello dei rapporti tra Stato e concessionarie, lo Stato è tornato a fare lo Stato. Prima che arrivasse il sottoscritto in questo ministero accadeva che il MIT non controllasse lo stato di salute, di tenuta infrastrutturale di quel viadotto, di quel pilone. Questo non accadrà piu".

Le nuove linee guida sui controlli obbligheranno le concessionarie a mantenere in sicurezza ponti, viadotti e infrastrutture. Le concessionarie, dice Toninelli "si opporranno, ma questo è il modello che loro dovranno applicare. Prima se la cantavano e se la suonavano, ora lo Stato fissa il modello e i concessionari si devono adeguare. Questo significa manutenzione, controllo e sicurezza".

Tags:
infrastrutture, strade, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik