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12:59 15 Ottobre 2019

Conte: Salvini in parlamento per dire la verità agli italiani

© Sputnik . Aleksey Vitvitsky
Italia
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La crisi di governo è aperta, ma non sarà il ministro dell'Interno Salvini a gestirla. A Salvini, come leader della Lega e senatore, toccherà spiegare perché ha fatto saltare il Governo.

Con questi toni il presidente del Consiglio Giuseppe Conte raccoglie il guanto di sfida lanciato da Salvini, e proclama aperta la crisi, crisi voluta dalla Lega per capitalizzare il suo consenso, tornare alle urne e guidare il paese da sola, lascia intendere il premier. 

Dopo quasi un mese di tensioni in seno al Governo, dopo lo strappo tra Salvini e Conte e tra Lega e M5S, su Tav, autonomie e flat tax e vari guai giudiziari (scandalo rubli alla Lega e inchiesta su Siri), quella di ieri appare più come l'ufficializzazione di una crisi già in atto, ma di cui nessuno ha voluto sinora assumersi la paternità. Con l'annuncio fatto ieri sera, Conte punta il dito contro la Lega, che ha deciso di interrompere un'esperienza di governo, di un governo che "si è adoperato incessantemente per realizzare innumerevoli progetti di riforma a beneficio di tutti gli italiani".

In gioco ci sono importanti scadenze finanziarie come la presentazione del documento di Economia e Finanza il 27 settembre, il documento programmatico di Bilancio che dovrà essere presentato all'Unione Europea e la manovra finanziaria. Rischiano di saltare importanti riforme, come la flat tax e il cuneo fiscale. Ma soprattutto rischia di saltare la sterilizzazione dell'IVA, che così aumenterebbe al 26,5% nel 2021.

Anche Steve Bannon, il padrino dell'alleanza Lega-M5S, avvisa sui rischi di convocare elezioni in un momento generale di difficoltà economica, con tassi di crescita prossimi a zero e con i tassi di interesse della BCE negativi. E i Cinque Stelle avvisano: "Così perdiamo il commissario alla Concorrenza in Europa", mentre le difficoltà dei conti evocano il fantasma delle spread. 

Gli italiani si aspettavano dal Governo del cambiamento una diminuzione delle tasse, se il Governo cade non ci sarà nessuna riforma e l'Iva subirà un consistente incremento. Nessuna forza politica vuole ragionevolmente assumersi queste responsabilità. 

Conte sfida Salvini ad uscire allo scoperto. La Lega dovrà sfiduciare il Governo in Parlamento, non dalle piazze o dai lidi. In parlamento dovrà "dire tutta la verità e certo non potremo nasconderci dietro dichiarazioni retoriche e slogan mediatici".

Salvini apre la campagna elettorale

Ma il premier leghista già ha fatto il salto in avanti. Mentre Conte apriva la crisi di governo, Salvini a Pescara apriva la campagna elettorale. "Non è un momento in cui possiamo permetterci dei no", ha dichiarato al suo pubblico il leader del Carroccio, "bisogna lavorare, sbloccare i cantieri. Non stiamo qui a scaldare poltrone, per noi la poltrona vale meno di zero. Se serve parlano gli italiani, noi siamo a servizio del popolo italiano, non stiamo a scaldare seggiole".

Salvini preme sulle elezioni, vuole che le camere siano convocate immediatamente, anche sotto Ferragosto. È necessario, secondo il vicepremier, ridare la parola agli elettori al più presto possibile. E lascia trasparire la possibilità che si tornerà alle urne ad ottobre. 

Non esistono maggioranze alternative, dopo questo governo si va al voto, ha detto Salvini. Non ci saranno "inciuci di palazzo" né governi tecnici, come alcuni si aspettavano, assicura il vicepremier, e la Lega è pronta ad andare anche da sola: "chiedo agli italiani di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso al paese, senza avere palle al piede", ha infine dichiarato Salvini, autoproclamandosi candidato premier. 

Le reazioni della politica

Furiosa la reazione di Di Maio, che dice: "La Lega ha preso in giro il paese, vengono prima i sondaggi poi gli interessi del paese". Secondo il leader dei Cinque Stelle qualcuno non vuole che si taglino le poltrone parlamentari. "Siamo pronti alle elezioni, della poltrona non ci è mai interessato nulla - scrive Di Maio su Facebook - ma prima tagliamo 345 poltrone". 

Critiche a Conte dal centrodestra. Ignazio La Russa, FdI, biasima l'intervento del Presidente del Consiglio, ritenendo che minimizzi il consenso elettorale della Lega, consenso che Conte non ha mai ricevuto. Soddisfazione da parte di Mariastella Gelmini: "finalmente la Lega ha staccato la spina a questo governo".

Critiche anche da parte del centrosinistra. Scappano dinnanzi ai disastri che hanno compiuto, commenta Zingaretti, il segretario del PD. 

Tags:
governo, crisi, Italia
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