00:43 10 Dicembre 2019

Migranti “maltrattati” in un film di Checco Zalone a Malta

© AP Photo / Andrew Medichini
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Migranti, assunti come extracomunitari per un film di Checco Zalone, sarebbero stati maltrattati per creare delle scene più realistiche. Lo ha riferito il giornale Times of Malta mercoledì. La produzione respinge le accuse.

Circa 70 migranti africani che abitano a Malta, inclusi quattro bambini, sono stati assunti per le riprese di un film “Tolo Tolo” di Checco Zalone, ha riportato il giornale Times of Malta ieri.

Il quotidiano, citando i membri della troupe cinematografica, ha affermato che 60 migranti, di cui la maggior parte non sapeva nuotare, sono stati lasciati su un natante sotto il sole per sei ore senza acqua, né possibilità di andare in bagno. Ad un certo punto una donna incinta, nel panico, ha chiesto di poter sbarcare immediatamente. Dopo l’incidente almeno quattro membri della troupe hanno abbandonato le riprese.

"Le loro vite erano a rischio", ha detto una delle fonti al giornale maltese. "Ero terrorizzato per la loro sicurezza".

Pietro Valsecchi, produttore del film con la Taodue, ha respinto le accuse: “Cado dalle nubi. Ho letto l'articolo: si capisce chiaramente che è una montatura creata da una persona che è stata allontanata dal set. Le persone che lavorano con noi vengono trattate tutte allo stesso modo”.

La società di produzione maltese Halo Pictures, che sta coordinando le riprese a Malta, ha negato qualsiasi maltrattamento, affermando che è stata seguita la legge locale sull'occupazione e sono stati effettuati tutti i controlli di salute e sicurezza.

La Malta Film Commission ha dichiarato di aver avviato un'indagine.

Checco Zalone è un comico attore e regista italiano. Il suo nuovo film "Tolo Tolo" uscirà il 25 dicembre 2019.

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Italia, Migranti
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